ANPI Riesi. Incontro con gli alunni della Carducci.

Riesi, l’ex deportato racconta ai ragazzi gli orrori della guerra.

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All’Istituto Comprensivo Giosuè Carducci di Riesi si è tenuto un incontro formativo tra il  deportato di Riesi, Salvatore Russo di 98 anni,  e gli studenti della terza media. Un iniziativa che rientra nel protocollo d’intesa nazionale tra Associazione Partigiani e Ministero dell’Istruzione, a cui hanno aderito l’ANPI di Riesi e l’istituto comprensivo di Riesi per la valorizzazione e la conoscenza della storia dell’antifascismo e della Resistenza. Un progetto che si è concretizzato con questa attività, dove il Russo ha voluto raccontare gli orrori perpetrati contro di lui e tanti altri dai tedeschi, analizzando le violenze che ha dovuto subire perché i era “un italiano traditore”. L’iniziativa che ha coinvolto la presenza di 7 classi, ha avuto inizio con i saluti del vice preside Domenico Pistone   e  del referente dell’ANPI di Riesi, Giuseppe Calascibetta che ha illustrato la storia degli IMI (Internati Militari Italiani).  Russo ha spiegato: “Quando l’Italia ha fatto la prima guerra mondiale, abbiamo vinto ma non avevamo nessuna libertà, non potevamo parlare male del Duce altrimenti venivamo denunciati; quando abbiamo fatto la seconda guerra mondiale, abbiamo perso ma abbiamo conquistato la nostra libertà di esprimere la nostra opinione. Prima eri obbligato ad andare in guerra come ci sono andato io, e ho rinunciato a sette anni della mia vita; invece adesso i ragazzi sono liberi di decidere se arruolarsi o no. Questa  libertà  è frutto di migliaia di soldati che sono morti per la patria, ed è giusto adesso salvaguardarla da qualsiasi forma di autoritarismo”.

Giuseppe Montedoro

Fonte: La Sicilia, Caltanissetta, 16 Febbraio 2017

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