Lettera aperta alla cittadinanza sul corteo di Forza Nuova del 23 Settembre

Premesso che i principi fondamentali costituenti la nostra Repubblica, scaturiti dalla riconquista della libertà e democrazia violentemente soppresse dalla dittatura fascista, a seguito della grande Lotta di Liberazione popolare con il sacrificio di molti uomini, donne e giovani, partigiani, antifascisti, deportati nei lager nazifascisti, sanciscono per tutte le/i cittadine/i: i diritti inviolabili dell’uomo, il pieno sviluppo della persona umana, pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali, oltreché il diritto d’asilo, con la piena partecipazione ai valori legislativi internazionali che codificano la tutela dei Diritti Umani, quindi uguaglianza, solidarietà, e accoglienza.

Considerando altresì che dalla legislazione vigente – legge 645 del 23 gennaio 1952 e legge 205 del 25 giugno 1993 – sono considerati reati gli atti di qualsiasi forma e maniera che manifestano apologia del nazi-fascismo, incitazione alla violenza, denigrazione della democrazia, alle istituzioni e ai valori della Resistenza, istigazione o messa in opera di azioni propugnanti discriminazioni e disprezzo per intenti razziali, etnici, nazionali e religiosi.

Esprimiamo la nostra totale deplorazione al corteo che si è svolto a Catania giorno 23 settembre, da parte di Forza Nuova, organizzazione politica che per scritti, dichiarazioni e attività, manifesta marcati ed insistenti intendimenti discriminativi di carattere razzista, etnico, sessista e omofobico, con esplicito riferimento alle ideologie, alle simbologie e alle “gesta” violente e tragiche del nefasto ventennio fascista e del nazismo in genere, di propagazione, altresì, di odio nei riguardi di profughi, migranti e dei tanti cittadini che da anni, assieme alle loro famiglie, attivamente fanno parte del tessuto sociale italiano. Comportamenti che nel corso degli anni sono stati stigmatizzati da svariate sentenze giurisprudenziali. Si rileva altresì, che la giornata del 23 settembre è molto significativa nelle simbologie nostalgiche dei neofascisti, poiché anniversario della nascita della RSI, quindi del reiterato patto con i nazisti, di occupazione dell’Italia e di persecuzione delle popolazioni.

Risulta incomprensibile, per come deriva dalle ufficiali pubbliche formalizzazioni assunte dalla richiamata struttura politica, che “al diniego all’autorizzazione” del corteo sia seguito nell’immediatezza un consenso di fatto da parte delle strutture preposte.

Tra l’altro, un gruppo di cittadini che al passaggio del corteo si trovavano sul grande marciapiede di via Etnea, di fronte all’edificio della Posta, scaturendo viva l’esigenza civile, democratica e antifascista di ribadire i postulati costituzionali, mentre con sdegno manifestavano verbalmente, pacificamente, la propria indignazione alle veementi grida razziste provenienti dall’esigua schiera dei partecipanti, con grande sbalordimento venivano duramente “trattati” dalle forze di polizia.

Nell’evidenziare che i basilari valori costituzionali di democrazia e riconoscimento della dignità umana sono stati al centro della grande manifestazione antirazzista svoltosi a Catania giorno 16 settembre con la partecipazione di molte centinaia di persone, predisposta dalle strutture associative e sociali costituenti “ Orgoglioso antirazzismo”, nell’esporre il nostro civile dissenso sugli eventi verificatosi nella nostra città nel corso della giornata del 23 settembre, in riferimento alle valutazioni esposte, riteniamo di proporre l’urgente necessità di assunzione degli atti di gestione e normativi correlati che impediscano la concessione di spazi pubblici e l’autorizzazione allo svolgimento di pubbliche manifestazioni da parte di qualsiasi organizzazione che si richiami all’ideologia fascista o che palesi intendimenti ed azioni discriminanti, di carattere razzista, etnico, sessista e omotransfobico.

ANPI Coordinamento regionale Sicilia, Rete Antirazzista catanese, Officina Rebelde, Femministorie, Open Mind lgbt, La Città Felice, La Ragna-Tela, PCI sezione “Olga Benario” Catania, Federazione provinciale PRC Catania, Lila Catania, Gapa, Redazione I Siciliani Giovani, ANPI Catania, Cobas Catania, Azione Civile Catania, Catania Bene Comune, Dipartimento politiche genere Cgil, Sunia Catania, PRC Sicilia, CGIL Catania, Articolo1-MDP – Catania, Briganti Rugby Librino-Catania, Coordinamento per la democrazia costituzionale – Catania, Lettera “Memoria e Libertà”

Catania, 7 ottobre 2017

[La lettera è stata inviata a Sindaco,  Questore e Prefetto di Catania; al Ministro degli Interni ai Presidenti di Camera e Senato]

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