88° anniversario dell’assassinio di Giovanni Orcel segretario della Fiom-Cgil di Palermo

Giovanni Orcel,  un socialista  rivoluzionario e sindacalista,  per il riscatto degli ultimi

 giovanni orcel

 

La memoria, elemento fondante per il divenire. Il non dimenticare vale per tutti, a partire dalle  nuove generazioni.

Gli uomini e le donne, le lotte grandi, generose e molte volte tragiche, che in particolare negli ultimi cento anni e più hanno caratterizzato il tentativo forte e drammatico di risveglio della Sicilia, di contrasto alle classi dominanti e alla mafia. Per uscire dall’oscurantismo, dagli sfruttamenti millenari, dalla fame e dalle mille estreme povertà che di fatto, a parte un piccolissimo ceto privilegiato, hanno coinvolto tutta la popolazione..

 Tra i tanti che in tutte le province siciliane hanno lottato in prima fila per cercare di determinare il cambiamento delle condizioni di vita delle principali figure sociali che hanno caratterizzato per un lungo periodo il contesto isolano: contadini, operai, zolfatari, artigiani, si colloca la figura e l’impegno di Giovanni Orcel.

 Nato a Palermo nel 1887. Dopo la  licenza elementare imparò il mestiere di tipografo specializzato nella composizione, iniziando a frequentare la Camera del lavoro inaugurata nel 1901. Orcel organizza la Lega dei Lavoratori del libro che affianca la Lega dei Tipografi. In questa fase storica  Orcel, aderente e militante di rilievo del partito socialista – a Palermo già dal 1896 era attivo un circolo del Partito socialista -, aderisce con pieno convincimento all’ala rivoluzionaria, caratterizzata anche di Nicola Barbato e Nicolò Alongi, in forte e continuo contrasto con i riformisti. Le posizioni pacifiste e antimilitariste furono  tra l’altro rappresentate nel settimanale “ La riscossa socialista” di cui assunse la direzione.

 A partire dal 1919, dopo l’immane massacro di guerra, Orcel viene eletto segretario generale della Fiom di Palermo, l’organizzazione dei metalmeccanici.

 Una struttura sindacale molto forte, con oltre 2000 iscritti, in primissima fila nelle rivendicazioni e nelle lotte del movimento operaio siciliano. In Sicilia era già iniziato il periodo delle repressioni cruente. Tanti gli uccisi tra i contadini e gli operai, tra gli altri Nicolò Alongi, figura di primo piano del movimento contadino che guidava l’occupazione delle terre dei feudi.

 Per il sindacalista il 1920 è l’anno cruciale, nella  la guida delle lotte…. e per l’assassinio..

Un anno di grandi mobilitazioni operaie in Italia. Anche in Sicilia  inizia ad arrivare il “ vento del nord” mosso dalle lotte dei grandi insediamenti operai e dalle rivendicazioni contadine.

Il segretario dei metalmeccanici di Palermo è in prima fila  nell’organizzazione sindacale e nel partito socialista.

 Alla fine dell’estate, mentre sono in corso le iniziative per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, a seguito degli oltre 500 licenziamenti effettuati ai Cantieri Navali, alla ferriera Ercta, si aprì una fase di durissimo scontro con il padronato. Le due fabbriche vengono occupate ed autogestite tramite il Consiglio di Fabbrica, continua la produzione..

A seguito dell’accordo nazionale sul contratto a fine  settembre anche a Palermo finiscono le occupazioni, pur con grandi difficoltà e diversità di intenti strategici.

Poi, immediatamente dopo, l’assassinio. Reduce da una riunione serale nella sede del Partito Socialista, vicino alla sede alla Federazione Metallurgici, venne accoltellato da un sicario nel corse della notte del 14 ottobre.  Muore a trentatré anni.

I mandanti e gli omicidi del sindacalista non sono stati mai scoperti. La stessa tragica sorte toccata ad Alongi ucciso dalla mafia di Prizzi. La responsabilità politica mafiosa interessata a spezzare l’unità tra operai e contadini viene “gridata” dai compagni di Orcel. Non si realizza, però, nessun esito operativo. Prevalgono i depistagli interessati, le omertà compiacenti. Vince il dominio mafioso.

 Il ruolo di sindacalista e la sua morte cruenta sono stati riportati alla memoria da Giovanni Abbagnato nel 2007 con il libro “ Vita e morte per mafia di un sindacalista siciliano 1997-1920”.

 Il 14 marzo 2014 a Palermo lo slargo antistante lo storico sito dei Cantieri Navali è stato intitolato a Giovanni Orcel, presenti il sindaco Leoluca Orlando e la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso.

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