Profughi – migranti: ma in Italia c’è un’invasione in atto?                                        I giovani fuggono dall’Italia!

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Nel corso delle ultime settimane, in particolare a seguito della drammatica vicenda della Sea Watch 3 della capitana Karola Rakete conclusasi alfine con lo sbarco dei salvati e dell’equipaggio a Lampedusa e con gli eventi di salvataggio e approdo che sono ancora in corso, numerosi esponenti politici delle destre italiane, organi di informazione, rappresentanti governativi di primo piano, mentre tacevano sugli obblighi e sulle modalità di salvataggio e accoglienza stabilite dagli accordi internazionali e dalle normative fondamentali costituzionali, in maniera schematica e assillante hanno insistentemente affermato che l’impegno imperativo perseguito era rivolto a scongiurare “l’invasione” dell’Italia. Quindi, era necessaria e vincolante la “difesa dei confini nazionali”  applicando le azioni conseguenti, poiché gli stranieri extracomunitari vengono tutti in Italia.

Queste insistenti dichiarazioni, raccordate ad elementari valutazioni che tendono di fatto a sovvertire l’abc dei valori democratici poiché mirate a criminalizzare il salvataggio dei naufraghi  – principio fondamentale della civiltà umana -, sono rimbombate incessantemente per parecchi giorni in tutti i canali televisivi, ( ….la Tv, sempre in auge, si sa, impressiona di più della carta stampata, ormai quasi emarginata), con la conseguente insorgenza tra i cittadini di incontenibili preoccupazioni e paure. Le asserzioni sono state prontamente riprese e divulgate con linguaggio violento e oltraggioso dalle ciurme di quei “baldi prodi” che specie in maniera anonima ( ….si caricano di coraggio) agiscono sui social internauti.

Eppure, i rifugiati / naufraghi – scappati da aree di guerre o di carestia e desertificazione derivanti dalle scelte strategiche dei principali stati internazionali – sono persone ( molte le donne e i bimbi), raccolte quasi ignudi tra le onde del mare Mediterraneo, vessati, violentati e feriti, fuggiti dai campi lager della Libia – uno stato omogeneo inesistente -, in questi ultimi mesi sconvolta dalla recrudescenza  di una guerra civile che nei fatti è in atto da diversi anni, dopo la distruzione della dittatura di Gheddafi.

A parte il ritorno di memoria sul concetto di “invasione”: l’ultima, vera, forsennata, distruttrice ed armata, fu quella fatta dai nazisti ( tedeschi) che occuparono gran parte del Paese dopo l’armistizio del’8 settembre 1943 – conseguente alle follie guerresche, imperiali e razziste della dittatura fascista -, sorge spontanea  l’elementare domanda: ma, tutti i profughi-migranti del mondo vengono realmente in Italia? Quindi, alfine siamo sostanzialmente invasi?

La specificità della questione, assolutamente prioritaria, sul piano della conoscenza, della trasparenza informativa e per la formazione delle coscienze civili e democratiche, da sempre è stata ripetutamente evidenziata sul piano globale mondiale e sulle ricadute nelle varie parti territoriali europee, da parte di molte e autorevoli fonti, sociali e politiche, compreso in particolare  le strutture istituzionali europee.

Dunque, le bugie hanno sempre le gambe corte e risultano fuorvianti nella formazione della consapevolezza popolare. I dati, le valutazioni e le analisi derivanti dalle fonti ufficiali, ci sono. Precise e scientifiche. In particolare sono veritiere. I “numeri” fotografano la realtà. Non sono vaghe enunciazioni retoriche di stampo esclusivamente propagandistico, mirate a falsificare il reale stato delle cose e quindi ad abbindolare il “pubblico”.

Scorriamole insieme.

Gli eventi di sbarco registrati in Italia ( fonte Ministero dell’Interno) dall’inizio dell’anno fino al 5 luglio, confrontati con quelli verificatosi nello stesso periodo degli anni 2018 e 2017 sono i seguenti http://www.interno.gov.it/sites/default/files/cruscotto_statistico_giornaliero_05-07-2019.pdf:

–          2019           n.    2869

–          2018           n. 16.750  ( totale anno   23.370)

–          2017           n. 85.137  ( totale anno 119.369)

Cosa è successo nei paesi europei, e nello specifico in quelli che si affacciano nel mare Mediterraneo?

L’UNCHR – Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati – con l’ultimo aggiornamento del 1 luglio relativo ai cinque paesi rivieraschi ( Spagna, Italia, Malta, Grecia, Cipro), ci informa:

https://data2.unhcr.org/en/situations/mediterranean

  • Totale arrivi                          36.178  (  da 1 gennaio)
  • Arrivi via mare                      27.959
  • Arrivi in terra                          8.219   ( riguardano Spagna e Grecia)
  • Morti e dispersi ( stima)          666

Questa è la suddivisione:

  • Grecia    n. 18.294        50,56%                      –  abitanti  10.850.000
  • Spagna       13.263        36,66%                      –   “              46.419.000
  • Italia              2779           7,68%                      –   “             60.359.000
  • Malta            1048            2,90%                      –   “                  475.000
  • Cipro               794             2,19%                     –   “               1.208.000

Totale arrivi 2014- 2018  ( via mare Italia, Malta, Cipro, via terra e via mare Spagna e Grecia)

  • 2018         n.  141.472         morti e dispersi  2.227
  • 2017              185.139                 “                     3139
  • 2016               373.652                “                     5.096
  • 2015            1.032.408                “                     3771
  • 2014               225.455                “                      3538

Riguardo al 2015, che ha registrato il più alto arrivo di profughi in Europa , è bene evidenziare che la GRECIA ha sopportato  lo sbarco di 844.000 persone. In gran parte provenivano dalla Siria e dall’Afghanistan devastate dalle guerre civili, fomentate e alimentate dai costruttori d’armi e dai loro Stati protettori esperti nel seminare zizzania internazionale. Proprio nell’anno della punta massima della crisi economica e sociale di quel paese che pur tra immense difficoltà accolsero  l’enorme folla di profughi senza razzismo e piagnistei. Come è ben noto, la stragrande maggioranza di rifugiati, con lunghissime marce che hanno attraversato gran parte dell’Europa, si trasferirono in diversi paesi del centro-nord Europa, in particolare in Germania che ne accolse la grande maggioranza.. Quella tanta odiata dai nostri novelli sovranisti razzisti italiani.

Queste dolorose e sofferenti marce, in gran parte effettuate a piedi per lunghe distanze, hanno ricordato  le tragiche fughe deiprofughi europei durante la seconda guerra mondiale ( in oltre 40 milioni abbandonarono le proprie zone di residenza), scatenata dalla furia omicida dei cultori della “razza eletta” che voleva egemonizzare l’Europa e  il mondo, o le “marce della morte” fatte effettuare dai nazisti a molti deportati rinchiusi nei lager della morte, in procinto si essere liberati dagli eserciti Alleati e Sovietici.

I dati, inequivocabili, parlano chiaro.  Per le condizioni geopolitiche internazionali, per gli accordi intervenuti e per le mutazioni dei flussi di spostamento che si sono determinate negli ultimi anni, gli arrivi in Italia si sono fortemente ridimensionati.

In questo 2019 blaterare di invasione dell’Italia risulta falso e strutturalmente fuorviante. Nel 2016 ( a parte i dati 2019-2017 riportati precedentemente) gli  arrivi in Italia sono stati 181.236 ( il livello più alto in assoluto), nel 2015 n. 153.842, nel 2014  n. 170.100.

Nell’arco temporale 2014-2019 ( all’ 1 luglio) nei cinque paesi mediterranei indicati complessivamente sono arrivati 1.994.304persone. In Italia sono stati n. 650.786 ( 32%).

Inoltre, è sempre bene evidenziare che nel corso degli ultimi cinque anni un numero considerevole di profughi-migranti sbarcati in Italia, più o meno celermente, si sono allontanati dal nostro Paese. Fin dall’arrivo, il loro obiettivo, per ricongiungimento o per altro, era rivolto ad altri Stati europei.

Cosa è successo globalmente  in EUROPA?

 

Nel periodo che va dal 2008 al 2017 nell’UE-32 sono state prese in esame un totale di 4.555.530 richieste, pari allo 0,89% della popolazione residente al 2017.

Complessivamente, nello stesso periodo, le domande avanzate nell’UE-32 sono state 5.740435, pari al’1.22% della popolazione residente al 2017.

 

Numeri grandi? Ebbene, nel contesto geografico europeo – nel vicino Medioriente-, tra i tanti stati, due “micro paesi” come il Libano e la Giordania hanno assorbito 1.675.000 rifugiati.

 

Cosa è successo in dettaglio nel 2017 – anno di riferimento –in EU-32?

 

Le richieste di asilo e misure complementari concesse sono state 538.120. Così suddivisi:

  • Stato di rifugiato            271.630
  • Protezione sussidiaria   188.960
  • Protezione umanitaria    77.530
  • Rifugiati reinsediati         23.925

 

 

In rapporto ad ogni milione di abitante ( popolazione al’1 gennaio 2017), al primo posto c’è la Germania con 325.370 permessi concessi, 3945 per milione di abitanti –  82.521 milioni. di abitanti -, segue l’Austria con 33.925 permessi, 3865 per milione./ab. – 8,773 m. di abitanti -, al terzo posto la Svezia con 31.235, 3125 per milione/ab. – 9,995 m. di abitanti.

Dal quarto al sesto posto seguono: Lussemburgo con 1130,  1915 per milione/ab – 590.667 abitanti; Malta con 815, 1770 per milione di ab., 460.297 abitanti; Svizzera con 14.785, 1775 per milione/ab., 8,420 m.  abitanti.

Dal sesto al nono posto:  Belgio con 12.895, 1135 per milione/ ab., 11,351 m. di abitanti; Cipro, con 1300, 1110 per milione/ab.,  854.802 abitanti; Grecia con 12.015, 1115 per milione di ab., 10, 768 m. di abitanti;

Dal decimo al dodicesimo postoNorvegia con 5270, 1000 per milione di ab., 5,258 m. di abitanti;

Finlandia con 4255, 775 per milione/ab., 5,503 milione di abitanti; Liechtenstein con 25,  660 per milione/ab., 37.810 abitanti;

Dal tredicesimo al quindicesimo postoFrancia con 40.575, 605 per milione/ab., 66.989 m. di abitanti;

 

  • ITALIA  con 35.130, 580 per milione di ab., 60,589 m. di abitanti;  Paesi Bassi con 9090, 530 per milione di ab., 17,82 m. di abitanti;

Dal sedicesimo al diciottesimo postoDanimarca con 2750, 480 per milione di ab., 5,749 m. di abitanti; Islanda con 125, 370 per milione di ab.,  338.349 abitanti; Bulgaria con 1705, 240 per milione di ab., 7,102 m. di abitanti;

Dal diciannovesimo al ventunesimo posto: Regno Unito ( Inghilterra) con 15.645, 240 per milione di ab., 65,809 m. di abitanti; Irlanda con 720, 150 per milione di ab., 4,784 m. di abitanti; Lettonia con 275, 140 per milione di ab., 1,950 m. di abitanti;

Dal ventiduesimo al ventiquattresimo posto:  Ungheria con 1290, 130 per milione di ab., 9,798 m. di abitanti; Lituania con 295, 105 per milione di ab., 2,848 m. di abitanti; Spagna con 4700, 100 per milione di ab., 46,528 m. di abitanti;

Dal venticinquesimo al ventisettesimo posto; Slovenia con 150, 75 per milione di ab., 2,066 milioni di ab.; Estonia con 95, 70 per milione di ab., 1,316 m. di abitanti; Romania con 1330, 70 per milione di ab., 19,644 m. di abitanti;

Dal ventottesimo al trentesimo posto: Portogallo con 500, 50 per milione di ab., 10,310 milioni di ab.; Croazia con 170, 40 per milione di abitanti, 4,154 milioni di ab.; Rep. Ceca con 145, 15 per milione di ab., 10,579 m. di abitanti;

Dal trentunesimo al trentaduesimo posto: Polonia con 560, 15 per milione di ab., 37,973 m. di abitanti; Slovacchia con 60, 10 per milione di ab., 5,435 m. di abitanti.

Sul totale delle richieste presentate sono stati concessi 558.330 permessi.

Questa realtà è bene conosciuta a tutti,  a partire ( si suppone) da Chi svolge ruoli politici e istituzionali. Eppure il gioco falsificatore delle tre carte regna sovrano. Giocano, con la presunta invasione, giusto per coprire la drammaticità dei problemi reali che riguardano il popolo italiano.

Il problema, drammaticamente vero, che viene nascosto dai moderni nazionalisti-razzisti travisati  da sovranisti che agiscono in ITALIA, parlando d’altro e ingigantendo a dismisura la realtà dei profughi che sbarcano,  riguarda la nostra EMIGRAZIONE.

 

Sono i cittadini italiani che, numerosissimi, nel corso degli ultimi anni sono fuggiti dalle aree territoriali del Meridione o dal nostro Paese in generale. Privi di lavoro, di adeguato sostentamento. Abbandonando case, famiglie e affetti. Alla ricerca di una vita vera e dignitosa, lontana dagli stenti, dai clientelismi e dalle corruzioni.

 

Una quantità enorme! Per lo più costituita da giovani, nella stragrande maggioranza laureati e diplomati. Il sud si sta spopolando. Le migliori energie, che tanto sono costati alla collettività, per realizzare i percorsi di studio, abbandonano. Non hanno altre alternative. Così come avvenne per moltissimi milioni di italiani che abbandonarono l’Italia nel corso della sua recente storia.

La tragedia umana, nella forma più intensa,  è in corso da diversi anni. Solo nel 2017 sono andati via 285.000 persone. Eppure da parte dei governanti continuano le sovrane sceneggiate che servono solamente a depistare.

 

Sono gli italiani che stanno “invadendo” gli altri paesi europei!

domenico stimolo  ( per Lettera Memoria e Libertà)

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