RICORDO DEL PARTIGIANO MONTI VERO FELICE ERNESTO FONDATORE nel 1946 dell’ A.N.P.I. MARSALA – TRAPANI

anpi marsala

Monti Vero Felice Ernesto è nato a Marsala il 2 febbraio 1919 da Vincenzo e Maria Pace. Abitò in via Solferino e fin da piccolo lavorò come giovane di bottega in diverse attività commerciali, poi, da un artigiano, in via San Michele (angolo P.zza Collegio), dove si producevano sedie e salotti in vimini.

Nel 1935 a 16 anni Vero conobbe Cecè Azzaretti (fra i fondatori del P.C.d’I. a Marsala). Questo incontro, oltre alla sua particolare sensibilità antifascista, lo indusse a scriversi alla Cellula Giovanile Comunista; con lui altri amici come Pio Lo Presti (operaio edile), Vito Siracusa (futuro cognato del partigiano Tonino Sansone(1)), Santino Sciabica e Vincenzo Sciabica detto Ugo (2), Pino Catalano (detto Pino u Cummendaturi), Luciano Fiorino (bottaio) ed altri ancora.

Chiamato alle armi nella Marina parte per Venezia-Lido, qui viene destinato al reparto cannonieri con il grado di Sotto-Capo.
Dopo l’8 settembre 1943, renitente alla leva, fugge a Crevalcore (BO) non prima d’aver sabotato il radar di Venezia-Lido.

Non perde tempo Vero Felice: cerca subito contatti con gli antifascisti e compagni della locale sezione del PCI “Renato Francesconi”. Su indicazione del padre rintraccia Giuseppe Lombardo, antifascista, partigiano e sfollato a Crevalcore amico e compagno del padre di Vero; i due, infatti, erano militanti del PCI di Marsala.

Vero Felice inizia così la sua l’attività clandestina, conducendo una campagna propagandistica contro i fascisti della R.S.I. e contro i nazisti.

L’attività partigiana in sé, il suo stesso ruolo e il coraggio mostrato in tante azioni contro il nemico lo espongono alle persecuzioni dei fascisti: è a questo punto che accetta il consiglio dei compagni di partito di Crevalcore e cioè quello di allontanarsi dalla zona d’operazione e, per deviare sospetti e sfuggire alle persecuzioni, di arruolarsi nella Polizia Ausiliaria di Bologna dove assume il grado di Agente Scelto.

Il suo lavoro di partigiano però continua anche in questa nuova veste: continua a tenere i contatti con il partito e tenta di formare un gruppo partigiano in seno alla Polizia Ausiliaria.

Dopo 42 giorni, d’accordo con i compagni del partito, dà le dimissioni dalla Polizia adducendo “motivi di salute”.

Nel tentativo di passare il fronte viene arrestato e trasferito nelle carceri di Ancona dove rimane detenuto dal 27 gennaio 1944 al 31 marzo 1944 . I Nazifascisti non trovarono nulla che lo potesse accusare, viene perciò liberato e fa ritornò a Crevalcore dove riprende la sua attività di partigiano combattente.

Per la sua spiccata capacità politica ed organizzativa, nei mesi che vanno dal 5 maggio al dicembre 1944, nella Divisione Modena “Armando”, Brigata Pini-Valente, assume la mansione di Commissario Politico del Battaglione Angelo Valenti.

In questo periodo – leggiamo nella scheda della Commissione Regionale Riconoscimento Qualifica Partigiani e Patrioti, Emilia Romagna – con i compagni del suo Battaglione, compie ripetuti assalti al treno Modena – Ferrara prelevando armi e munizioni.

Dal 10 dicembre ’44 al 4 gennaio ’45 è a Farnada (località nel Comune di Fara Vicentino-VI) e a Gazzano (località nel Comune di Villa Minozzo-RE) dove, per ordine del Comando della Divisione (composto da 50 uomini), ha il compito di recuperare armi e viveri per l’equipaggiamento della formazione.

Dal 4 gennaio ’45 attraversa più volte il fronte con il compito di Accompagnatore Ufficiali Alleati e Civili , incarico che terrà fino alla Liberazione.

In questo periodo compie azioni quali lo sbandamento di 500 cavalli dal raduno tedesco a Ravarino (Comune in provincia di Modena); il disarmo di 3 pattuglie della Polizia Ferroviaria; il prelievo di 3 agenti delle S.S.; il ferimento e il disarmo di un milite repubblichino; l’assalto alla caserma delle S.S. di Crevalcore con la cattura dei soldati del comando e la requisizione di materiale e molte altre azioni, per il recupero di armi e munizioni, a Cento (FE).

Dal giugno all’agosto ’45 viene nominato, per acclamazione dei cittadini, Commissario della Polizia di Crevalcore e Presidente della Commissione Epurazione.

Monti Vero Felice Ernesto muore a Marsala il 31 Agosto 1995 ed è sepolto nel cimitero di marsala

Giuseppe Nilo Presidente A.N.P.I Marsala