Carmelo Salanitro, deportato catanese a Dachau

Carmelo Salanitro, antifascista, professore di Lettere del liceo Cutelli di Catania, condannato a 18 anni di reclusione nel febbraio del 1941dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, deportato da Sulmona a Dachau e poi a Mauthausen con il numero di matricola 61302, in una delle sue ultime lettere dal carcere, scrisse: “Attraverso il grido e l’appello e il monito della coscienza, parmi che si riveli ed esprima la voce potente del Signore. Seguire i suoi chiari impulsi, obbedire ai suoi inderogabili precetti ho sempre ritenuto stretto dovere dell’individuo che non vuole adagiarsi in un’inerzia morale che è peggiore della morte e non diserta il suo posto e non rinuncia a soddisfare certe insopprimibili esigenze della personalità e della dignità umana”. A queste parole, la professoressa Maria Salanitro Scavuzzo, nuora di Carmelo, in una recente lettera, aggiunge: “Io confido che i vecchi e i giovani del nostro tempo, saldamente uniti, saranno capaci di neutralizzare le nuove ideologie, assai simili al fascismo, che serpeggiano nella nostra Europa, fermamente voluta da un gruppo di oppositori alla dittatura fascista, che ebbero la fortuna, per loro e per noi, di sopravvivere”. Carmelo Salanitro fu ucciso la notte del 24 aprile 1945 nelle camere a gas del campo di sterminio di Mauthausen.