La pittura antimafia: un epidemia dell’arte e della bellezza.

«La mia pittura d’impegno civile c’è sempre stata, fin dalle scuole medie, quando collaboravo per il tipico giornalino della scuola. Man mano che sono cresciuto, ho realizzato la vera importanza dell’impegno civile contro la mafia, da lì non ho più smesso.

La mia pittura è quasi da giornalista, immagino che tu sia sempre pronto a cercare la verità, questo è quello che faccio anch’io. Scrivo con i pennelli. Riesco a trasformare un lavoro di approfondimento su di un tema in un’immagine.

La pittura antimafia è un grido di dolore che parte dalla Sicilia ed arriva ai confini dell’Italia. La considero un’epidemia della bellezza e dell’arte, evidenziando la storia di questo Paese, raccontando la storia delle vittime e dei carnefici».

Gaetano Porcasi