Categoria: Partigiani

Vivissimi auguri al partigiano Nicolò Di Salvo

Vivissimi auguri a Nicolò Di Salvo, di Palagonia ( Catania).

Ha novantaquattro anni, partigiano sempre

Giorno 18 febbraio Nicolò Di Salvo ha compiuto novantaquattro anni. Certo, gli acciacchi, ma la memoria è sempre lucida. Un solido costruttore di libertà e democrazia, per l’Italia. Un testimone diretto e attivamente partecipe degli eventi drammatici che caratterizzarono la grande Lotta di Liberazione contro il nazifascismo. Di riscatto, contro l’invasore nazista e degli anni tragici della dittatura fascista, pervasa dall’accanita distruzione delle libertà, di guerre di aggressione e di feroce persecutorio razzismo.

Contribuì alla costruzione della nuova Italia e della realizzazione della nostra Costituzione con i suoi valori fondativi di democrazia, pace, diritti, uguaglianza e solidarietà.

Nicolò Di Salvo continua ancora a trasmettere a tutti, specie alle nuove generazioni con le sue presenze nelle scuole, il suo “messaggio” di combattente per la libertà, con l’occhio vigile rivolto sempre al domani, la democrazia da difendere sempre.

Nato a Palagonia ( Catania) il 17 febbraio 1924. Dopo l’armistizio del’8 settembre 1943 fu preso prigioniero dai tedeschi a Parma nella caserma ove era militare, nel XIX cavalleria. Fuggito, raggiunse il fratello Francesco in Emilia, nel maggio del 1944 si aggrega alle formazioni partigiane operative nell’Appenino modenese nell’area di Montefiorito, in una brigata Garibaldi, nome di battaglia “ Corsaro”.

DS

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74° anniversario della fucilazione del partigiano Orazio COSTARELLA. La commemorazione a Misterbianco (CT)

74° anniversario della fucilazione del partigiano ORAZIO COSTARELLA. La commemorazione a Misterbianco ( Catania)

Come già consolidato da diversi anni, sabato 17 febbraio a Misterbianco si è svolta la cerimonia di commemorazione del partigiano misterbianchese Orazio Costarella, medaglia d’oro, fucilato a Poggio di Otricoli ( Terni) il 17 febbraio 1944. Ucciso a soli 19 anni dai nazisti e dalle bande fasciste che strettamente collaboravano con gli invasori stragisti.

A nome dell’amministrazione comunale il sindaco Nino di Guardo, presenti assessori e consiglieri comunali, rappresentanti di varie associazioni e cittadini , ha depositato una corona d’alloro ai piè del monumento dedicato al partigiano posto nella piazza a lui intitolata.

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In memoria di Salvatore Militti partigiano catanese

Giorno 6 maggio è deceduto a Catania Salvatore Militti. Nato nel capoluogo nel 1922. All’atto dell’armistizio – 8 settembre 1943 – si trovava  a Cuneo, aggregato al 33° Reggimento fanteria.  Alcuni giorni dopo, rimasti senza ordini, constatato lo scioglimento di fatto dell’esercito, assieme ad alcuni commilitoni iniziò il viaggio di spostamento verso Roma. Dopo una serie di traversie si fermarono in una località dell’Emilia Romagna. Dopo alcuni mesi,  all’inizio del mese di marzo del 1944,  a seguito del bando di reclutamento obbligatorio delle classi 1922-1923 decretato dalla RSI, si aggregò alle formazioni partigiane – 143esima Garibaldi divisione Don Paquino – operativa nell’area territoriale di Reggio Emilia.

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Catania 30 0ttobre 2015 – Prefettura, consegna della medaglia d’onore

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In memoria di Salvatore Cacciatore, partigiano di Aragona

In memoria di Salvatore Cacciatore, partigiano di Aragona – Agrigento

Nella ricorrenza del 70° anniversario del conferimento alla Città di Belluno della Medaglia d’Oro al valor militare, nell’ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Belluno in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Federazione Nazionale Volontari della Libertà e l’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea, venerdì 17 marzo alle ore 18.00 sarà presentato il libro di Enzo Barnabà “ Il partigiano di Piazza dei Martiri. Storia del siciliano che combatté i nazisti e che finì appeso ad un lampione”. Continua a leggere

ANPI Favara. Alla Villetta della Pace si è ricordato Calogero Marrone, Giusto tra le Nazioni

calogero-marrone-e1488876992250Si celebra oggi, 6 marzo la Giornata Europea dei Giusti ed anche Favara ha il suo “Giusto”. Proprio per tale motivo, questa mattina alle ore 11.30 circa presso la Villetta della Pace di Favara, si è voluto ricordare Calogero Marrone, Giusto tra le Nazioni. Ricordiamo che, ad oggi sono più di 26 mila uomini ad essere stati insigniti del riconoscimento di Giusto tra le Nazioni, di cui 671 di questi sono italiani. Infatti l’Italia risulta essere l’ottava nazione per maggior numero di “Giusti” certificati dalla commissione preposta dall’Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Gerusalemme. Tra questi 671 vi è anche il nostro Calogero Marrone, favarese di nascita trasferitosi a Varese dove da lì su deportato nel campo di concentramento a Dachau, dove morì il 15 febbraio 1945, alla vigilia della fine della Seconda guerra mondiale. Presenti per l’occasione, una delegazione delle scuole limitrofe alla Villetta della Pace, ovvero delle classi dell’Istituto “G. Guarino” e del Liceo “M.L.King”, accompagnati dai rispettivi docenti.

A raccontare un’importante pagina della storia favarese, il presidente dell’Istituto “Studi e Ricerca Calogero Marrone”, Rosario Manganella, il presidente dell’ANPI sezione Favara, Carmelo Castronovo e il presidente provinciale ANPI, l’on. Angelo Lauricella. Ad una seppure selezionata ma attenta giovane platea, i relatori hanno espresso l’importanza di questa giornata celebrativa, volta a ricordare non solo Calogero Marrone, ma anche tutti quegli uomini che in quel terribile momento storico aiutarono molti ebrei a sfuggire alle persecuzioni naziste. Importante l’intervento del presidente dell’Istituto “Studi e Ricerca Calogero Marrone” Rosario Manganella il quale, oltre a raccontare chi fu il Calogero Marrone e il suo importantissimo ruolo, ha voluto anche spiegare la realizzazione della stele commemorativa dedicata proprio al nostro concittadino. “Il 18 marzo 2015 nel mentre che io ricoprivo la carica di Sindaco di questa città, io con tutta la mia amministrazione abbiamo voluto realizzare rendere omaggio a Calogero Marrone, realizzando questa stele. Abbiamo al tempo anche piantato- continua Manganella- un albero di Carrubo, per non dimenticare tutte le vittime delle leggi razziali”. Così recita la stele: “Fulgido esempio di altruismo e umanità, incurante del pericolo da Capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese, sublimò il Suo impegno lavorativo rendendolo strumento di salvezza per centinaia di ebrei e antifascisti con la falsificazione della loro carta d’identità. Tradito da un collega di lavoro fu arrestato dal Corpo della Guardia di Frontiera Tedesca. Deportato nel campo di concentramento di Dachau, morì agli albori della Liberazione il 15 febbraio 1945. Nel 70° anniversario del Suo estremo sacrificio, a perenne memoria per le nuove generazioni, Favara sua città Natale lo ricorda con orgoglio e gratitudine”. Purtroppo, per dovere di cronaca, dobbiamo segnalare la totale assenza della sindaca Anna Alba o anche di uno degli assessori o di qualche consigliere comunale, a prescindere del partito politico. Scriviamo purtroppo perché sarebbe stato un ottimo esempio, per i giovani alunni-cittadini, la presenza dell’istituzione politica, così da rendere ancora più importante il messaggio della celebrazione della “Giornata Europea dei Giusti” a Favara.

Valentina Piscopo

Fonte: http://www.favaraweb.com/2017/03/07/alla-villetta-della-pace-si-e-ricordato-calogero-marrone-giusto-tra-le-nazioni/

 

ANPI Isnello. Il valore della Memoria. In ricordo di Giovanni Ortoleva

778faba3e3dc8c6c6db24b403da494ae_xlGiorno 9 marzo 2017, l’ANPI e il Comune di Isnello organizza l’iniziativa “Il valore della Memoria” per ricordare il partigiano Giovanni Ortoleva trucidato dai repubblichini con altri venti partigiani il 9 marzo 1945 a Salussola (Biella).

La giornata avrà inizio alle ore 9,00 con in un incontro Centro Sociale con gli studenti degli Istituti Scolastici con diversi interventi: Antonio Ortoleva, Angelo Ficarra (ANPI Palermo) e Giusy Vacca (ANPI Isnello).  La manifestazione proseguirà con un corteo presso il Cimitero Comunale dove verrà depositata una corona presso la tomba di Giovanni Ortoleva.

Nato a Isnello (Palermo) il 15 aprile 1921, trucidato dai repubblichini con altri venti partigiani il 9 marzo 1945 a Salussola (Biella).

Commemorazione di due partigiani siciliani a Poggio di Otricoli

Sogno di libertà

Si è svolta sabato 18 febbraio in Piazza Martiri della Libertà a Poggio di Otricoli la commemorazione dei partigiani Orazio Costorella e Gaetano di Blasi, rispettivamente medaglie d’oro e d’argento al valor militare per aver sacrificato la loro vita per la libertà.

Il raduno era fissato per le ore 9.00 del 18 febbraio 2017 con l’illustrazione, da parte del dirigente dell’Anpi Fulvio Pellegrini, dell’iniziativa “…essere qui significa ripensare a momenti di grandi slanci, di generosa ed entusiasmante partecipazione, di spontaneità ed eroismo di migliaia di donne e di uomini di idee le più variegate tra loro, ispirati a ideali e a credo religiosi talvolta profondamente diversi…”

Presenti le istituzioni comunali di Otricoli, Calvi e Narni, autorità militari, religiose, una scolaresca di Calvi, i dirigenti dell’Anpi, dell’Anppia, dei Carristi d’Italia e degli Autieri. Nel corso della cerimonia una delegazione dell’Anpi ha deposto una corona accanto alla lapide che ricorda i due partigiani, mentre la scolaresca di Calvi ha letto alcune poesie e ha effettuato brani musicali con il flauto e ha letto, inoltre, alcuni pezzi in lingua inglese e tedesca per sottolineare la cittadinanza europea e l’apertura al futuro

ANPI PROVINCIALE TERNI

 

ORAZIO COSTARELLA ( Misterbianco/Catania),19 anni -medaglia d’oro)

GAETANO DI BLASI ( Calatafimi/Trapani, 20 anni- medaglia d’argento)

Misterbianco ( CT): commemorato il partigiano Orazio Costarella….” a pochi passi” da S. Gregorio

Giorno 17 febbraio, a cura dell’amministrazione comunale di Misterbianco ( Catania), è stato commemorato il partigiano misterbianchese ORAZIO COSTARELLA, medaglia d’oro, ucciso dai nazifascisti a Poggio di Otricoli ( Terni) il 17 febbraio 1944.

Il sindaco Nino Di Guardo e gli assessori Federico Lupo e Cristian Vitrano hanno posato una corona d’alloro ai piè del monumento dedicato al giovanissimo partigiano morto per la riconquista della libertà, violentemente repressa nei vent’anni della dittatura fascista. Il busto marmoreo si trova collocato nella piazza intitolata a Costarella, ucciso a soli 19 anni dai nazisti e dalle bande fasciste che strettamente collaboravano con gli invasori stragisti. Continua a leggere