Categoria: segnalazioni

XV edizione Premio Carmelo Salanitro

Sul tema “ Resistenza e Costituzione” viene promosso dal Liceo Ginnasio Statale Mario Cutelli di Catania, in memoria del martire antifascista *Carmelo Salanitro*, nativo di Adrano –professore del Liceo – ucciso nel *lager nazista di Mauthausen il 24 aprile 1945*.
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Catania: Infame attentato mafioso alla casa dei “Briganti Rugby”

 

E’ stata bruciata anche la memoria educatrice dei libri che, in gran
numero, costituivano la Librineria caratterizzantela “diversità” della
sede dei “BrigantiASD Onlus”, nel quartiere periferico – altrimenti
detto popolare – di Librino a Catania. Un luogo multiforme
nell’articolazione residenziale, con oltre sessantamila abitanti,
costituito da tante cooperative di operai costruite nei decenni scorsi e
di edilizia popolare pubblica, che vive in prima linea tutte le tragiche
contraddizioni sociali che caratterizzano le periferie delle grandi
città, specie del centro-sud: emarginazione, disoccupazione, povertà,
dispersione scolastica, arrangiamenti nella sopravvivenza
quotidiana,illegalità, traffici di droga strutturali.

scudetto_briganti_rugby_librino

Nella notte tra mercoledì e giovedì un infame attentato di stampo mafioso ha totalmente incendiato il grande edificio che ospitava la Club  House “G. Cunsolo”. E’ bruciato tutto. I pompieri sono stati impegnati per molte ore. Nulla si è salvato dalle fiamme fameliche provocate dagli  scellerati attentatori.

Un grande spazio che accoglieva gli “attrezzi di lavoro” della squadra di rugby e della socialità “impegnata”. Punto di incontro quotidiano, ludico, culturale e sociale, di tanti giovani del quartiere. A fianco il grande campo di gioco del rugby e parecchi orti sociali accresciutosi
sempre più negli anni. Un luogo alternativo, di socialità e comunanza, di valorizzazione dei valori civili e democratici, “medicina” alla
disgregazione imperante nel quartiere, altrimenti detto satellite-dormitorio.

Gli organizzatori, ben conosciuti in città, sono da sempre impegnati
nella lotta alle illegalità, alla mafia, pronti, sempre, alle battaglie
per il riscatto sociale e al contrasto di tutte le manifestazioni di
razzismo.

A Maggio il luogo era stato visitato dalla Presidenza della Camera dei
Deputati Laura Boldrini. Già da tempo è preventivata per martedì
prossimo la visita a Librino del Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella.

Tantissimi gli attestati di solidarietà.

Per approfondimenti: https://www.facebook.com/BrigantiLibrino/

domenico stimolo

Con Nicola Cipolla ancora in cammino

Il 13 gennaio a Palermo ricordiamo Nicola Cipolla, a poco meno di 6 mesi dalla sua scomparsa. Alle porte di quello che sarebbe stato il suo 96° compleanno, continueremo a mantenerne viva la memoria insieme a compagne e compagni, amici e amiche che hanno condiviso con lui pezzi di percorso, insieme alla famiglia, al Cepes, alla CGIL, al Comune di Palermo e a tutti coloro che avranno il piacere di esserci.
Interverranno Luciana Castellina, Leoluca Orlando, Mario Agostinelli, Vittorio Bardi, Anna Bucca, Enzo Campo, Gianni Silvestrini. Nel corso dell’iniziativa sarà proiettato un video su Nicola Cipolla, curato da Ottavio Terranova

nicola13gen18

nicola13gen18

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«Ministro Minniti mi incontri, le racconto l’orrore»

articolo del 07 novembre 2017 di Daniele Biella pubblicato su vita.it

Gennaro Giudetti, 26 anni, volontario dell’ong Sea-Watch, ha recuperato con le proprie mani decine di persone salvandole da morte certa e un bambino senza vita nel naufragio di ieri 6 novembre 2017: «Ho visto con i miei occhi il folle comportamento dei militari libici, che picchiavano chi voleva raggiungerci e ci lanciavano patate. L’Italia blocchi l’accordo con la Libia». Ecco il suo racconto senza filtri

“Una volta tornato a terra voglio incontrarla, ministro Marco Minniti. Io, italiano fino al midollo, voglio raccontarle quello che ho visto con i miei occhi. Come ho recuperato dal mare il corpo di un bambino di 3-4 anni annegato e poi sono stato ore a consolare la madre, come noi volontari dell’ong Sea-Watch abbiamo preso uno a uno, a braccia, 58 persone dall’acqua. E come la Guardia costiera libica lì di fronte ha agito in modo disumano, lasciando decine di persone in mare ad annegare senza lanciare salvagenti e picchiando chi non voleva essere preso da loro per non tornare in Libia e voleva invece venire sulla nostra nave, dove vedeva al sicuro i fratelli, le mogli, i padri. È stato straziante vivere tutto questo, ma conto di descriverglielo personalmente, caro ministro. E, sempre da italiano, voglio chiedere scusa alla mamma di quel bambino, a tutte le persone che stanno avendo sofferenze indicibili nel tentativo di raggiungere l’Europa”. Gennaro Giudetti, 26 anni, ha la voce ancora spezzata e non riesce a dormire e mangiare quando lo raggiungiamo al telefono: meno di 24 ore fa è stato suo malgrado protagonista, nella giornata di lunedì 6 novembre, di un dramma assurdo in mare in cui 5 persone sono state recuperate senza vita dalla nave Sea-Watch 3 “ma almeno altre 30 erano già annegate e non siamo riuscite a recuperarle perché dovevamo dare priorità a issare sul gommone di salvataggio chi era ancora vivo”. In tutto 105 sono le persone sopravvissute al naufragio, tra i 58 ora a bordo dell’ong (in procinto di sbarcare con il corpo senza vita probabilmente a Pozzallo dato che il ministero ha negato l’approdo a Lampedusa anche se molto più vicina) e le altre 47 prese dalla Guardia costiera libica e riportate indietro, alla fine di una dinamica da discesa nell’inferno che Giudetti racconta a Vita.it senza filtri e che si può capire anche dal video girato da un altro volontario di Sea Watch.

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Per non dimenticare, per reagire alle nuove tragedie

Per non dimenticare, per reagire alle nuove tragedie

Il 3 Ottobre 2013 più di 368 migranti morirono di fronte all’isola di Lampedusa. Prima e dopo questa data tanti uomini e donne sono morti e continuano sempre più a morire nelle acque del Mediterraneo, oltre 5000 solo nel 2016.
Però le notizie arrivano sempre meno al grande pubblico. Gli accordi con i paesi terzi, soprattutto con la Libia, fatti dal nostro governo e dalla UE danno frutti: migranti catturati, uccisi, torturati, respingimenti, naufragi ma… lontano dai nostri occhi.
Noi continuiamo a chiedere verità e giustizia per i Nuovi Desaparecidos e denunciamo i crimini e l’ipocrisia del nostro governo. Domani mattina al porto di Catania arriverà la nave della Guardia Costiera Dattilo con 760 migranti e 3 salme, quante altre morti dovremo attendere per reagire?

Nel Mediterraneo mai più naufragi, l’Europa fortezza è causa delle stragi!

Ct 3 ottobre 2017 Rete Antirazzista Catanese

https://www.facebook.com/sosmeditalia/posts/1932390520344266?pnref=story

https://askavusa.wordpress.com/03102013-il-naufragio-della-verita/

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ae87096e-f862-40e7-95fb-84c85c944d05.html

Appello di docenti ed educatori per lo ius soli e lo ius culturae

Appello di docenti ed educatori per lo ius soli e lo ius culturae*

Noi insegnanti guardiamo negli occhi tutti i giorni gli oltre 800.000 bambini e ragazzi figli di immigrati che, pur frequentando le scuole con i compagni italiani, non sono cittadini come loro. Se nati qui, dovranno attendere fino a 18 anni senza nemmeno avere la certezza di diventarci, se arrivati qui da piccoli (e sono poco meno della metà) non avranno attualmente la possibilità di godere di uguali diritti nel nostro paese. Continua a leggere

ANPI news 255

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

APPUNTAMENTI

► ”LA GALASSIA NERA”: il 6 settembre alle 21, presso il Campovolo – Reggio Emilia – nell’ambito della Festa provinciale del PD, incontro pubblico sul contrasto ai neofascismi. Interverrà, tra gli altri, il Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia

ARGOMENTI

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

► Un rientro doloroso (ricordo di Luciano Guerzoni)

► Un’estate turbolenta

► Fra pochi giorni ricorrerà l’anniversario dell’8 settembre

ANPINEWS n.255.pdf

Io preferirei di no

 

È in corso un nuovo sterminio di massa.

Donne, bambini, uomini, intere famiglie costrette a fuggire dalla guerra e dalla fame. Costretti a farlo indebitandosi, subendo violenze e torture nelle carceri libiche, rischiando di annegare, di morire di sete e di ustioni da carburante su barconi fatiscenti.migranti-detenzione
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