ANPI Palermo: presentazione e proiezione del film Pompeo Colajanni

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L’istituto Gramsci Siciliano, con la collaborazione della famiglia Colajanni e dell’ANPI Sicilia, ha sostenuto la realizzazione di questo documentario di Enzo Rizzo su Pompeo Colajanni, figura di primo piano dell’Antifascismo, della Resistenza e della politica siciliana e nazionale. Antifascista nella sua Caltanissetta durante il fascismo, Colajanni con il significativo nome di “Barbato” partecipò in ruoli direttivi alla Resistenza piemontese, fino alla liberazione di Torino alla testa dei partigiani dell’VIII Zona. La sua figura è emblematica di quella “generazione resistenziale” che si espresse contingentemente nella liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista, ma al tempo stesso nella elaborazione intellettuale e politica dei princìpi da porre a fondamento del nuovo Stato democratico, e infine nell’impegno a crearlo e consolidarlo: uno straordinario percorso di fondazione della democrazia che giunge ai giorni nostri. Se oggi, forte della raccolta di materiali documentari confluiti nel suo Archivio, l’Istituto Gramsci è in grado di richiamare l’attenzione delle nuove generazioni su vicende come quella di Colajanni (o di Girolamo Li Causi, con un libro), non è per un’esigenza evocativa o celebrativa, ma piuttosto per una necessità storico-culturale: la democrazia non è un valore che una volta realizzato diventa “acquisto perenne” (ktema es aiéi, Tucidide); al contrario, è soggetta ad indebolirsi, a stravolgersi o ad oscurarsi del tutto, in relazione ad eventi e mutamenti. Il richiamo ai valori fondanti può in certe circostanze, come quella odierna, assumere il valore di un contributo in difesa della democrazia minacciata.

Salvatore Nicosia Presidente dell’Istituto Gramsci Siciliano

SINOSSI

Il film è narrato in prima persona durante un’intervista ricostruita nella quale Pompeo Colajanni, in forma di disegno animato, all’interno di uno studio televisivo ripercorre e commenta insieme agli spettatori la sua vita. La voce del personaggio animato è quella originale di Pompeo Colajanni, la voce narrante maschile è di Andrea Tidona e quella femminile è di Matilde Politi, la colonna sonora è di Maurizio Catania. Le parole usate nel film sono tutte di Colajanni, tratte da diari, quaderni, appunti, interviste, articoli, conservati presso l’Istituto Gramsci Siciliano e l’archivio della famiglia; i materiali di repertorio video provengono dall’AAMOD, dall’ANCR, e dalle Teche Rai.

Nota del regista

Fare un film su Pompeo Colajanni è stato per me un dovere etico e politico, non per tratteggiare i contorni dell’ennesimo “santino” da apporre sulla bandiera della nostalgia, ma al contrario perché l’esempio della sua vita dimostra che ciò che conta anche e soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, come canta il poeta Buttitta, è l’ingegno, la capacità e la disponibilità a inventare e costruire forme, pratiche e linguaggi nuovi così come richiede la materia viva della società. L’ingegno, la speranza e il coraggio, questa è l’eredità di Pompeo Colajanni, senza mai perdere la voglia di sorridere e di gioire della vita.

Enzo Rizzo

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E’ morto, novantaquattrenne Nicolò Di Salvo, partigiano di Palagonia ( Ct)

Nel giorno di Pasqua, a meno di due mesi dai festeggiamenti per il raggiungimento dei 94 anni, è morto Nicolò Di Salvo, detto “ Cola”, partigiano di Palagonia ( Catania).

Nato a Palagonia ( Catania) il 17 febbraio 1924. Dopo l’armistizio del’8 settembre 1943 fu preso prigioniero dai tedeschi a Parma nella caserma ove era militare, nel XIX cavalleria. Fuggito, raggiunse il fratello Francesco in Emilia Romagna. Nel maggio del 1944 si aggregò alle formazioni partigiane operative nell’Appenino modenese, nell’area di Montefiorito, in una brigata Garibaldi. Partecipò attivamente alla Resistenza contro i nazifascisti fino all’ultimazione della Lotta di Liberazione, con il nome di battaglia “ Corsaro”.

Per molti anni  ha portato ai giovani nelle scuole la sua fervida testimonianza di partigiano, di combattente per la Libertà e la Pace. Divulgatore integerrimo dei valori fondativi della Repubblica italiana inculcati nella Costituzione, in giustizia, uguaglianza e solidarietà, contro tutte le forme di discriminazione e di razzismo.

Sempre presente in prima fila al corteo del 25 Aprile, ancora luminoso dicitore della memoria diretta della lotta contro i nazifascisti. Catania e la sua provincia, la Sicilia, perdono uno degli ultimissimi partecipanti alla Resistenza. Pochissimi rimangono ancora viventi, per raccontare le sofferenze e gli enormi sacrifici che furono affrontati e vissuti coraggiosamente da centinaia di migliaia di uomini e donne, per ridare al nostro Paese dignità civile e sociale, in una cruenta lotta contro i nefandi invasori coadiuvati dai fascisti che dopo vent’anni di dittatura avevano coperto di lutti l’intera Europa.

Nell’aprile dell’anno scorso, nella ricorrenza del 72° anniversario della Liberazione, Nicolò Di Salvo aveva trasmesso un vivo messaggio di ricordo, guardando in avanti. Il video è visibile su:

 

Inoltre, intervista per la Giornata della Memoria 2018

http://sonialafarinanews.it/news-attualita/giornata-della-memoria-intervista-con-nicolo-di-salvo-94-anni-uno-degli-ultimi-partigiani/

 

Domenico Stimolo ( per Lettera di Memoria e Libertà)

 

Iniziativa a Catania della campagna Open shuhada street

HEBRON-PALESTINA, CITTA’ FANTASMA

 

*INCONTRO-DIBATTITO*

*Sabato 3 marzo ore 17.00*

*Salone della CGILVia Crociferi*

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MOHANAD QUFAISHA – Responsabile visite di YAS (Giovani contro gli insediamenti)

ABED AMRO  – Videodocumentarista

LUISA MORGANTINI – Presidente di AssoPace Palestina, Già vice-presidente del Parlamento europeo

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Giusto per rinfrescare la memoria sull’ “origine” del diritto di VOTO in Italia

Questa breve nota è rivolta in particolare ai cittadini che NON
intendono praticare questo diritto fondamentale di compito partecipativo
della democrazia e della libertà, duramente conquistato con la Lotta di
Liberazione che, con il fattivo impegno di tanti italiani, uomini e
donne, determinò la sconfitta del fascismo che per vent’anni aveva
imposto la dittatura in Italia.

Per riflettere si ascolti il messaggio del partigiano di Palagonia (
Catania) Nicolò Di Salvo del 25 Aprile scorso, che giustappunto pochi
giorni addietro ha raggiunto il traguardo dei 94 anni. Può aiutare.

Migliaia in marcia contro la mafia a Bagheria

Come trentacinque anni fa, studenti e genitori, nonni e nipoti, sindaci, sacerdoti, si sono dati appuntamento a Bagheria, davanti alla scuola “Carducci”, per marciare fino a Casteldaccia e ribadire il proprio “no” alla mafia. Dai sindacati alla Chiesa, dalla rete delle scuole «Bab el Gherib» a un cartello di un centinaio di associazioni, dai sindaci del comprensorio ai semplici cittadini, massiccia la partecipazione con migliaia di persone che, nonostante la pioggia, hanno marciato sullo stesso percorso che trentacinque anni fa aveva dato vita alla prima marcia antimafia in quella via dei Valloni, oggi “via della Marcia Antimafia 26/02/1983”, che un tempo era scelta dai killer della criminalità organizzata e dai latitanti come strada di fuga.

Continua a leggere sul sito del centro Pio La Torre

Oggi in piazza a Palermo

Oggi l’ANPI sarà in piazza a Palermo (ore 16 Teatro Massimo), in appoggio alla manifestazione nazionale di Roma, per ribadire ancora una volta che vanno isolati i rigurgiti fascisti negando ad essi ogni legittimazione politica, come vuole la nostra Costituzione.

Chiediamo alle siciliane e ai siciliani di scendere in piazza a difesa dei valori democratici, convinti del compito di respingere con forza e con intelligenza il tentativo di una nuova strategia della tensione alimentata da un clima che tende a ricreare la logica degli opposti estremismi. E assolvere a un compito come ANPI, erede naturale dei più alti valori ideali e morali della Resistenza e della lotta di Liberazione.

Rivolgiamo un appello alle associazioni laiche e religiose, al mondo del volontariato, alle forze politiche e sindacali per un fronte comune, per una lotta politica e ideale, non certo rispondendo alla violenza con la violenza.

Vivissimi auguri al partigiano Nicolò Di Salvo

Vivissimi auguri a Nicolò Di Salvo, di Palagonia ( Catania).

Ha novantaquattro anni, partigiano sempre

Giorno 18 febbraio Nicolò Di Salvo ha compiuto novantaquattro anni. Certo, gli acciacchi, ma la memoria è sempre lucida. Un solido costruttore di libertà e democrazia, per l’Italia. Un testimone diretto e attivamente partecipe degli eventi drammatici che caratterizzarono la grande Lotta di Liberazione contro il nazifascismo. Di riscatto, contro l’invasore nazista e degli anni tragici della dittatura fascista, pervasa dall’accanita distruzione delle libertà, di guerre di aggressione e di feroce persecutorio razzismo.

Contribuì alla costruzione della nuova Italia e della realizzazione della nostra Costituzione con i suoi valori fondativi di democrazia, pace, diritti, uguaglianza e solidarietà.

Nicolò Di Salvo continua ancora a trasmettere a tutti, specie alle nuove generazioni con le sue presenze nelle scuole, il suo “messaggio” di combattente per la libertà, con l’occhio vigile rivolto sempre al domani, la democrazia da difendere sempre.

Nato a Palagonia ( Catania) il 17 febbraio 1924. Dopo l’armistizio del’8 settembre 1943 fu preso prigioniero dai tedeschi a Parma nella caserma ove era militare, nel XIX cavalleria. Fuggito, raggiunse il fratello Francesco in Emilia, nel maggio del 1944 si aggrega alle formazioni partigiane operative nell’Appenino modenese nell’area di Montefiorito, in una brigata Garibaldi, nome di battaglia “ Corsaro”.

DS

“MAI PIÙ FASCISMI – MAI PIÙ RAZZISMI”: sabato 24 febbraio a Roma manifestazione nazionale

 

Le 23 organizzazioni promotrici dell’appello “Mai più fascismi”, espressione di tanta parte del mondo democratico, hanno indetto per sabato 24 febbraio, a Roma, la manifestazione nazionale “Mai più fascismi – Mai più razzismi”. Il programma è il seguente:

concentramento alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica, avvio del corteo e arrivo in Piazza del Popolo alle ore 15.00. A presentare la manifestazione sul palco della Piazza sarà l’attore Giulio Scarpati. Il programma è il seguente: lettere e racconti di partigiane e partigiani letti da studentesse e studenti, testimonianza di un giovane migrante, esibizione dei Modena City Ramblers, messaggio video della Senatrice a vita Liliana Segre. Concluderà la Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo.

Tante le adesioni alla manifestazione tra cui quelle dell’UCEI (Unione delle Comunità ebraiche italiane), dell’Unione degli universitari, della Rete degli studenti medi, della Rete della Conoscenza, del movimento LGBT e della Rete NOBAVAGLIO.

Informiamo che saranno presenti, anche nel corteo, Sindaci e Presidenti di Regione con le fasce e il gonfalone.

Nel corso della manifestazione sarà possibile firmare l’appello Mai più fascismi con cui si chiede alle Istituzioni, tra le altre cose, di sciogliere le organizzazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo: http://www.anpi.it/articoli/1908/mai-piu-fascismi

 

 

74° anniversario della fucilazione del partigiano Orazio COSTARELLA. La commemorazione a Misterbianco (CT)

74° anniversario della fucilazione del partigiano ORAZIO COSTARELLA. La commemorazione a Misterbianco ( Catania)

Come già consolidato da diversi anni, sabato 17 febbraio a Misterbianco si è svolta la cerimonia di commemorazione del partigiano misterbianchese Orazio Costarella, medaglia d’oro, fucilato a Poggio di Otricoli ( Terni) il 17 febbraio 1944. Ucciso a soli 19 anni dai nazisti e dalle bande fasciste che strettamente collaboravano con gli invasori stragisti.

A nome dell’amministrazione comunale il sindaco Nino di Guardo, presenti assessori e consiglieri comunali, rappresentanti di varie associazioni e cittadini , ha depositato una corona d’alloro ai piè del monumento dedicato al partigiano posto nella piazza a lui intitolata.

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