ANPI Riesi. Presentazione del libro: “Resistenti, storie di antifascisti, partigiani e deportati”.

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Giorno 30 gennaio 2019 alle ore 9,00 presso l’istituto Carlo Maria Carafa di Riesi in occasione della Giornata della Memoria 2019, verrà presentato dall’ANPI di Riesi, dal Comitato Provinciale ANPI di Caltanissetta, dal Comune di Riesi e dallo stesso istituto scolastico, il libro: “Resistenti, storie di antifascisti, partigiani e deportati di Riesi” scritto da Giuseppe Giancarlo Calasibetta, referente dell’ANPI di Riesi. Alla manifestazione seguiranno gli interventi: la Dirigente Scolastica, Dott.ssa Adriana Quattrocchi ; il Sindaco di Comune di Riesi, Dott. Salvatore Chiantia; il Presidente del Comitato dell’ANPI Caltanissetta, Giuseppe Cammarata; ; autore del libro, Giuseppe Calascibetta; Claudia Cammarata Presidente dell’Arci di San Cataldo e il Deportato Salvatore Russo, che nel 2017 ha ricevuto la medaglia d’onore del Presidente della Repubblica. Il libro Resistenti e la terza pubblicazione di Giuseppe Calascibetta che nel 2011, ha pubblicato il libro “La Miniera Trabia Tallarita, storie e lotte degli zolfatari” edito Ass. Amici di Riesi; e il libro “La Parrocchia di San Giovanni Bosco, 50 anni di storia” nel 2012.

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PORTO di Catania 25 gennaio: presidio “ Apriamo i porti respingano il razzismo”

dsc02131Alle 15.30 si è svolto al porto di Catania il presidio  “ Apriamo i porti, respingiamo il razzismo”. Un centinaio di persone ha partecipato all’iniziativa, al varco 4, il molo che per diversi anni ha visto l’arrivo di diversi migliaia di profughi, salvati nel mare Mediterraneo, in particolare dalla nave Aquarius  della ONG SOS Mediterranee.

E’ stato ribadito il rispetto nelle norme internazionali e della Costituzione sul salvataggio a mare, sullo sbarco nel porto sicuro, sul diritto all’asilo. In particolare è stato riaffermato lo sbarco immediato dei 47 profughi salvati dalla nave Sea Watch una settimana addietro, in questo momento ferma davanti alle coste di Siracusa poiché viene impedito lo sbarco.

Un’ulteriore manifestazione si terrà domani alle ore 17.00 in piazza Stesicoro. In mattinata si svolgerà  a Siracusa ( Marina di Melilli) un presidio di sostegno ai profughi della Sea Watch.

d.s.

Caltanissetta: consegnata la medaglia d’onore alla memoria di Salvatore Pellegrino.

La manifestazione si è svolta presso l’aula magna “B. Giuliana” del Liceo Classico “Ruggero Settimo” di Caltanissetta, organizzato in collaborazione con l’ufficio Scolastico.

Alla cerimonia hanno partecipato alcune classi di quattro istituti comprensivi di Caltanissetta, le quali hanno contribuito con letture, canti e brani musicali. Alla conclusione della cerimonia, in occasione dell’assegnazione della Medaglia d’onore, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri all’internato sancataldese Salvatore  Pellegrino, S. E. il Prefetto Dott.ssa  Cosima Stani ha consegnato l’onorificenza al figlio di  Sig. Salvatore Pellegrino. Tutto questo grazie all’ANPI di San Cataldo presieduta da Giuseppe Cammarata e Liborio Pellegrino che il  12 agosto 2018 hanno fatto la  richiesta al Consiglio dei Ministri  per l’ottenimento della medaglia d’onore. 50534643_257004985193621_1473676714608427008_n

Salvatore Pellegrino nacque il 22 febbraio 1909 a San Cataldo.  Il 12 settembre 1943 venne catturato in  Croazia dall’Esercito Tedesco. Viene internato nel campo di prigionia: Stammlager III D a Bezeichnung- Sassonia in Germania. Viene liberato il 29 agosto 1945 dall’esercito sovietico.

Un iniziativa celebrata in occasione della Giorno della Memoria istituita  con la legge del 20 luglio 2000, n. 211;  in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”.Includendo di conseguenza la storia degli Internati Militari Italiani.

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APRIAMO I PORTI: RESPINGIAMO IL RAZZISMO!

Venerdì25 gennaio alle ore 15,30

Conferenza stampa/presidio

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Dopo l’approvazione del Decreto Salvini il clima di intolleranza e la continua negazione dei diritti fondamentali dei migranti hanno purtroppo preso ancor più vigore.

Dopo la conclusione del salvataggio dei 49 migranti da parte delle navi umanitarie delle Ong Sea Watch e Sea Eye ( che insieme ad altre hanno salvato decine di migliaia di vite umane e che per questo vengono sempre più criminalizzate) il 2019 inizia con oltre 200 morti solo pochi giorni fa. I governi europei si accodano ai deliri razzisti di Salvini&pentastellati nello scaricabarile dei porti disponibili ad accogliere ed  addirittura i migranti “salvati” dalla nave cargo della Sierra Leone consegnano ai carnefici libici 140 persone bisognose di protezione umanitaria. Da giorni è ripreso il calvario per altri 47 migranti a bordo della Sea Watch3  , in attesa di un porto sicuro. Oramai il naufragio dei diritti umani della fortezza Europa è sempre più evidente e bisogna resistere alla crescente barbarie e disobbedire alle leggi ingiuste.

 Il genocidio di migranti aumenta sempre più nel Mediterraneo e nei lager libici!

Centinaia di richiedenti asilo vengono espulsi (vedi il Cara di Castelnuovo di Porto) dalle strutture di accoglienza ,riversandosi senza alloggio nelle strade delle nostre città, perché di punto in bianco il decreto ha fatto venire meno i requisiti necessari per l’ospitalità,. Moltissimi titolari di Permesso di Soggiorno per motivi Umanitari con il nuovo decreto non riescono ad ottenere un rinnovo. La cancellazione della possibilità di avere la residenza anagrafica di fatto toglie diritti fondamentali, primo fra tutti quello alla salute, a cittadini che a pieno titolo soggiornano nel nostro paese.

I sindaci di numerose città si stanno opponendo all’applicazione della legge (in)sicurezza. Da Catania, città che ha dato un grande segnale di Solidarietà alle migranti ed ai migranti sequestrati nella nave Diciotti lo scorso agosto, dobbiamo costruire una forte mobilitazione di tutte e tutti coloro che sono rimasti umani e si oppongono concretamente al dilagante razzismo.

 

 

                                                                                                      Rete Antirazzista Catanese

27 gennaio Giorno della Memoria Adrano: commemorazione del martire antifascista Carmelo Salanitro

Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’ “Armata Rossa” dell’Unione Sovietica liberarono dal dominio nazista il lager di sterminio di Auschwitz. In Italia con la legge 20 luglio 2000 si è istituito il “ Giorno della Memoria”. Per “ ricordare lo sterminio del popolo ebraico….e dei deportati militari e politici nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere…..”.

Tra i tanti milioni di europei ( circa diciassette di, bambini, donne e uomini: ebrei, rom, disabili, slavi-non ariani, oppositori politici, prigionieri militari, omosessuali, dissidenti religiosi…..) deportati ed assassinati nei lager, vengono commemorati i 44.500 italianideportati nei lager nazisti, di cui 8500 di religione ebraica.

Ne ritornò solo uno su dieci.

I rastrellamenti verso i luoghi dell’orrore e dello sterminio, messi in atto dalla furia nazista sorretta direttamente dai fascisti della RSI, iniziarono negli ultimi mesi del 1943: ebrei, partigiani, antifascisti, militari aggregatosi alla Resistenza, scioperanti delle grandi fabbriche del nord, uomini e donne che lottavano per liberare l’Italia, dalle nefandezze della dittatura e dalle atrocità della guerra scatenata contro i popoli europei  dai cultori nazifascisti della “razza eletta”. Da aggiungere i 600.000 militari italiani deportati dai nazisti – IMI-  dopo l’armistizio del’8 settembre 1943.

I deportati siciliani furono 855 ( 761 nati in Sicilia, 94 casi dubbi). In 366 deceduti nei lager.

I deportati catanesi ( provincia) accertati sono 143.  In 70 furono assassinati nei lager.

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Murales ad Adrano – gennaio 2019 –  di “ Bread Pitto”, dedicato a Carmelo Salanitro e ai deportati adraniti morti nei lager nazisti: Caruso Alfio, Longo Alfio, Stissi Giovanni, Zappalà Ignazia

Il prof. Carmelo Salanitro – nativo di Adrano-, insigne docente di latino e greco, fervente estimatore della libertà e della pace, fulgido esempio di democratico oppositore alla barbarie fascista, fu assassinato nel lager nazista di Mauthausen il 24 aprile del 1945. Il 5 maggio arrivarono le truppe statunitensi.

Per le sue attività di condanna e di denuncia degli orrori della guerra scatenata dalla dittatura fascista –nascondeva bigliettini scritti a mano nel liceo classico Mario Cutelli dove insegnava, e in altri luoghi catanesi –,  il 25 febbraio del 1941 dal “ Tribunale speciale per la difesa dello stato” fu condannato a 18 anni di carcere. Nel novembre del 1940 fu scoperto e denunciato per l’intervento del preside del Cutelli. Dopo l’armistizio del’8 settembre 1943, prelevato  da parte dei nazifascisti dal carcere di Sulmona, fu deportato nei lager di sterminio.

Nel corso della serata dello scorso 16 gennaio, a dieci giorni dalla Giornata della Memoria,  un gruppetto di giovani devastatori hadanneggiato in più parti il busto marmoreo del martire antifascista adranita, posto in un viale della Villa comunale, colpito ripetutamente con due grosse pietre. Un oltraggioso gesto infame di chiaro stampo fascista.

Domenica 27 gennaio si terrà ad Adrano la commemorazione, promossa dal Comune. La Giornata della Memoria sarà celebrata al busto di Carmelo Salanitro – Villa comunale – . Come ogni anno il corteo partirà dal Palazzo comunale alle ore 11.00.

 

Invitiamo i cittadini catanesi a partecipare

in solidarietà alla memoria del martire antifascista vilmente oltraggiata

Il nostro Paese e l’Europa attraversano una fase sociale e politica di grande allarme per tutte le coscienze civili e democratiche. Sono violentemente ritornate la pratica del razzismo, l’odio umano, la persecuzione nei riguardi dei rifugiati e dei poveri che chiedono accoglienza e solidarietà.

Mentre prepotentemente si sta affermando il negazionismo dei Diritti Umani, il mare Mediterraneo è diventato cimitero per decine di migliaia di persone morte annegate. Sono costantemente violati i Principi fondamentali di uguaglianza tra le persone e di solidarietà attiva, a partire dall’asilo e dal salvataggio a mare, consolidatosi dopo la sconfitta del nazifascismo, sanciti nella nostra Costituzione e nei Trattai Internazionali.

La Memoria dei tragici eventi che si sono consumati in Italia e In Europa: razzismo, deportazione e guerre, deve essere sempre monito e guida per disporre le necessarie resistenze e  per affermare sempre: MAI PIU!

a cura di  “Lettera di Memoria e Libertà”

Catania, 25 gennaio 2019

Commissione d’inchiesta per Cervia. Ministro, quando invece qualcosa avverrà per Ciancarella?

La Ministra della Difesa Trenta, seguendo sulla strada annunciata mesi fa su facebook, ha annunciato che sulla scomparsa di Davide Cervia verrà istituita una commissione d’inchiesta. Davide, esperto di guerra elettronica, fu rapito nel 1990. Per anni la ricerca della verità fu negata e resa impossibile da una catena di omissioni e depistaggi che in qualsiasi Stato normale sarebbe impensabile. La lotta per la verità della sua famiglia,come Associazione, la riconosciamo e sentiamo vicina. Omissioni e depistaggi, insabbiamenti da parte di chi dovrebbe rappresentare le Istituzioni con verità e giustizia, nella storia repubblicana italiana hanno colpito spesso, troppo spesso. Per questo crediamo, e ci battiamo da anni perché accada, tutti gli armadi della vergogna, gli scheletri delle trame e dei depistaggi vanno aperti, scoperti, rendendo giustizia alle vittime e a chi ha subito una gravissima violenza anti-democratica. Come la famiglia Cervia, come i familiari delle vittime delle stragi da Portella della Ginestra al 1992-1993.

Riteniamo che sia meritevole di una commissione di inchiesta anche la falsificazione di un Presidente della Repubblica (Sandro Pertini) e di un Ministro (Spadolini) su un decreto illegittimo di radiazione. E’ la storia di Mario Ciancarellache da decenni è vittima di una catena di omissioni e depistaggi. E ormai documentato e certificato (dal Tribunale di Firenze) che la sua radiazione dall’Aeronautica è avvenuta con firma falsa del Presidente Pertini. Quanto sta accadendo sulla vicenda di Davide Cervia deve rappresentare la speranza di uno spiraglio di luce per lui e per tutti coloro che hanno subito ingiustizie simili. Che, finalmente, si possa far luce sulle zone buie della storia repubblicana italiana e i suoi Palazzi.

Nella precedente legislatura il M5S che ha scelto proprio la Ministra Trenta ha fatto interventi parlamentari, ha partecipando a conferenze stampa, ha gridato all’indignazione. Ci è stato risposto “purtroppo non siamo noi al governo”. Oggi sono al governo e ci chiediamo quale sia la motivazione di questa palese inversione ad U seguendo il solco di tutti i precedenti governi e poteri.

Chiediamo al Presidente della Commissione Difesa, Gianluca Rizzo, di rispettare gli impegni che si era preso nella precedente legislatura e di non scrivere anche lui una brutta storia sulle pagine oscure di questo Paese.

Invitiamo la Ministra Trenta a leggere attentamente il contesto nel quale si muove la vicenda Ciancarella e ad avere un atto di coraggio politico nell’affrontare la vicenda con la sola motivazione della giustizia e non di altri equilibri che non possono e non devono trovare spazio in un Paese che si definisce democratico.

Associazione Antimafie Rita Atria

 

http://www.ritaatria.it/RadiazioneCiancarella.aspx

 

 

ANPI Caltanissetta. Il prefetto di Caltanissetta consegnerà una medaglia d’onore alla memoria a un deportato di San Cataldo.

Caltanissetta. In occasione della Giornata della Memoria, il 25 gennaio 2019 alle ore 9.30,  il liceo scientifico Ruggero Settimo  ospiterà il prefetto di Caltanissetta, Dottoressa Cosima Di Stani che consegnerà la medaglia d’onore alla memoria a Liborio Pellegrino, figlio del sancataldese Salvatore Pellegrino, classe 1909, deportato nei campi di lavoro coatto durante la seconda guerra mondiale. La richiesta di questa medaglia è stata avanzata da Giuseppe Cammarata, presidente del Comitato Provinciale ANPI di Caltanissetta e inviata al Consiglio dei Ministri.

La manifestazione,  promossa dalla Prefettura di Caltanissetta e dall’Ufficio Scolastico Regione Sicilia, servirà a ricordare ai giovani studenti l’orrore delle leggi razziali perpetrati con violenza e vigore dai nazifascisti, che ha portato alla decimazione dell’intero popolo ebraico; e di tutti coloro che erano antifascisti o  Internati Militari Italiani.

All’iniziativa saranno presenti gli alunni delle scuole primarie e secondarie di I grado della Città di Caltanissetta, che  leggeranno alcuni brani tratti dal libro di Ruperto Long “La Bambina che guardava i treni passare” ed eseguiranno cori e musiche sul tema della Shoah. Una giornata intensa, coordinata dalla professoressa C. Salvatore Benfante Picogna.

Comunicato ANPI Caltanissetta

ANPI San Cataldo: “Il Muro”, un opera teatrale per ricordare la SHOAH

 

 

SABATO 26 gennaio 2018 alle ore 21.00, in occasione delle celebrazioni della “Giornata della Memoria”, istituita con Legge 20 luglio 2000, n. 211, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, presso “La Condotta Teatro d’essai” in C.so Vitt. Emanuele n.10 – San Cataldo, sarà proposto IL MURO “Cronachetta Drammatronica di una Civile Apartheid” di Turi Zinna + Giancarlo Trimarchi + Fabio Grasso, con la Regia di Federico Magnano San Lio (sarà presente in teatro).
Nel Teatro d’essai La Condotta altri due Maestri della drammaturgia contemporanea nazionale ed Europea. Un evento promosso dall’ANPI sezione Sandro Pertini di San Cataldo presieduta da Giuseppe Cammarata.

 

Trama: “Il muro” racconta di un barbiere del popolare quartiere catanese di San Berillo, che viene scambiato per un’altra persona il giorno della visita di Mussolini nel 1937 ed è fatto oggetto delle attenzioni squadriste dei gerarchi locali. Le strade che conducono ai rioni poveri della città, dove ha casa lo sventurato barbiere, sono state sbarrate con altissime palizzate per nascondere al duce e al suo corteo lo spettacolo della miseria che Catania offriva già prima della guerra. Un muro che è rimasto eretto nell’anima della città e che è diventato parte integrante e stabile della sua carne urbanistica.
Turi Zinna è autore, attore, e regista. Fondatore e direttore artistico dal 1989 della Compagnia Retablo, di cui è direttore artistico, ha ottenuto segnalazioni e riconoscimenti come drammaturgo e sceneggiatore di testi per cinema e teatro in numerosi premi e concorsi tra cui Solinas, Oltreparola, Outis, il Centro del Discorso, Pescara Corto Script, Alberto Sordi, Lia Lapini, Fersen, Lo Spazio, RIFF Per Voce Sola. Il soggetto cinematografico del suo testo teatrale “Ballata per San Berillo” è pubblicato con il titolo “Premio Solinas, scrivere per il cinema. Autori e Storie 2003” (Ed. della Battaglia 2003). Dal 2005 al 2007, è stato direttore artistico del festival di teatri e culture contemporanee “Cultania”, nell’ambito di un progetto innovativo di fruizione dei beni monumentali e delle attività culturali della città di Catania attraverso l’uso della tecnologia. Ha lavorato, tra gli altri, con Calenda, Pugliese, Marcucci, Sbragia, De Monticelli, Sammartano, Müller, Turi Ferro, Piera Degli Esposti, Elena Zareschi, Pietro De Vico, Anna Campori, Aldo Tarantino, Rosalia Maggio, Paolo Bonacelli, Irene Papas, Enrico Montesano. Al cinema ha recitato ne “Il muro di gomma” di Marco Risi, e in “Una storia semplice” di Emidio Greco.

Danneggiato ad Adrano il busto del martire antifascista prof. Carmelo Salanitro

COMUNICATO STAMPA

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Nel corso della serata del 16 gennaio un gruppetto di giovani devastatori ha danneggiato in più parti il busto marmoreo del martire antifascista adranita, posto in un viale della Villa comunale, colpito ripetutamente con due grosse pietre. A seguito dell’intervento del custode della villa i devastatori sono fuggiti.

Il prof. Carmelo Salanitro, insigne docente di latino e greco, fervente estimatore della libertà e della pace, fulgido esempio di democratico oppositore alla barbarie fascista, fu assassinato nel lager nazista di Mauthausen il 24 aprile del 1945.

Per le sue attività di condanna e di denuncia degli orrori della guerra scatenata dalla dittatura fascista –nascondeva bigliettini scritti a mano nel liceo classico Mario Cutelli dove insegnava e in altri luoghi catanesi –,  il 25 febbraio del 1941 dal “ Tribunale speciale per la difesa dello stato” fu condannato a 18 anni di carcere. Nel novembre del 1940 fu scoperto e denunciato per l’intervento del preside del Cutelli. Dopo l’armistizio del’8 settembre 1943, prelevato  da parte dei nazifascisti dal carcere di Sulmona, fu deportato nei lager di sterminio.

L’atto infame e di sfregio alla nobile figura del prof. Carmelo Salanitro – già nel gennaio del 2007  la testa del busto era stata fortemente danneggiata- rappresenta un ignobile atto di chiaro stampo fascista. Viene compiuto a pochi giorni dalla ricorrenza del 27 gennaio –  “ Giornata della Memoria” -, in onore e memoria dei 44.500 italiani deportati nei lager nazisti, di cui 8500 di religione ebraica,

Nel muovere appello alle forze dell’ordine ad avviare celermente  le indagini necessarie per scoprire i colpevoli della deturpazione, invitiamo l’Amministrazione comunale di Adrano a restaurare con immediatezza il busto del martire antifascista per l’annuale commemorazione che si svolge il 27 gennaio ad Adrano nella Villa comunale davanti al busto del prof. Carmelo Salanitro, in memoria dei deportati adraniti.

  Maria Salanitro Scavuzzo, Roma – nuora di Carmelo Salanitro

“ Lettera di Memoria e Libertà”, Catania

17 gennaio 2019