Etichettato: casa pound

E’ normale dar voce ai fascisti di Casa Pound?

Il dibattito sull’etica del discorso pubblico scade spesso in un’incontestabile eguaglianza delle opinioni, molto comoda per chi non vuole schierarsi.

Noi ci schieriamo, come fatto in passato e come faremo in futuro.

Ecco il nostro contributo al dibattito

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Stavo titolando «Ciao, ciao La7»… ora aggiungo anche Rai 3: portano in
“prima pagina” televisiva Casa Pound.

SDEGNO. Grave, gravissimo, inaudito. Calpestare così i valori
democratici che reggono la nostra Repubblica, la coscienza civile e
antifascista dei cittadini italiani.

E’ avvenuto giovedì scorso in una trasmissione serale di La 7, si è
ripetuto oggi pomeriggio nella trasmissione gestita dalla giornalista
Lucia Annunziata, portare alla ribalda un rappresentante di primo piano
di questa organizzazione. Come se Casa Pound fosse integerrimo paladino
dei valori costituzionali.

Questo avviene mentre l’ANPI e le organizzazioni democratiche richiedono
ripetutamente il rispetto delle norme costituzionali e delle leggi
vigenti riguardo le manifestazioni di stampo fascista e razzista, e
molte organizzazioni politiche e di rappresentazione della società, non
presenti in parlamento, sono costantemente discriminate.

Eppure cresce l’indignazione spontanea dei cittadini: Genova.*

domenico stimolo

*(e non solo lì, per fortuna nota di redazione sito ANPI Sicilia)

 

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Preoccupanti segnali di una oscura strategia della tensione

Una serie di segnali che sembrano puntare a creare uno stato di paura, preoccupazione, insicurezza e soprattutto una fragilità dello Stato fondato sulla Costituzione repubblicana sui valori dell’antifascismo e della democrazia consacrati dalla Resistenza.
Nella mattinata del 10 luglio, barbaro e macabro atto, è stata danneggiata e decapitata la statua di Giovanni Falcone che si trova davanti alla scuola Falcone a Palermo.
Nella serata dello stesso giorno ignoti hanno bruciato un cartellone con un’immagine di Giovanni Falcone posizionata davanti i cancelli della scuola Alcide De Gasperi, scuola che si è distinta per importanti iniziative di educazione alla legalità..
Una minaccia a carattere mafioso è stata inoltrata al giornalista di Repubblica Salvo Palazzotto a cui va la nostra solidarietà.
Una squadra di Casa Pound ha invaso il consiglio comunale di Milano a Palazzo Marino quasi indisturbata.
Ancora registriamo un dibattito allucinante sulla messa in scena della lugubre indecente memoria fascista, a quanto pare sopportata nel silenzio da qualche anno, sulla spiaggia di Chioggia.
Sono tutti atti che confermano il richiamo che fa il nostro Presidente Nazionale Carlo Smuraglia della necessità di un impegno antifascista oggi, un impegno di tutti, a partire dallo Stato che ha l’obbligo di applicare le leggi in merito già esistenti.
Per quanto riguarda la Sicilia e in particolare Palermo, a parte lo sdegno e la riprovazione, riteniamo si tratti ancora della riproposizione del rituale stereotipo del Sud, della Sicilia mafiosa e arretrata, nell’ illusorio tentativo di bloccare gli importanti segnali di cambiamento primo fra tutti il 70 % dei giovani che il 4 dicembre per il referendum hanno votato NO per difendere la Costituzione.
Da qui l’impegno delle ANPI siciliane di andare avanti nel processo di recupero della memoria dell’antifascismo e della partecipazione del mezzogiorno alla lotta di Liberazione .
Ottavio Terranova Presidente ANPI Palermo Coordinatore ANPI Siciliane
Angelo Ficarra Vicepresidente Vicario ANPI Palermo Comandante Barbato
Palermo 12 luglio 2017