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DA ORTOLEVA A PLACIDO RIZZOTTO RISCRIVIAMO LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLE LOTTE CONTADINE IN SICILIA

L’ANPI Palermo chiede di più. Dobbiamo andare anche oltre i funerali di stato che abbiamo chiesto e che diamo per scontati perchè sacrosanti. Noi dobbiamo ricostruire la memoria di questi eroi della libertà e dignità umana. Placido Rizzotto viene da lontanoSocialista, partigianoPresidente dei combattenti e reduci dell’ANPI Palermo. Rilancia la Camera del lavoro dopo il fascismo, figlio ideale di Bernardino Verro grande dirigente del movimento dei fasci dei lavoratori siciliani, che quella Camera del Lavoro di Corleone costruì facendo portare ai contadini, di ritorno dal lavoro, ognuno una pietra. Anche esso ucciso dalla mafia. Non possiamo fermarci ad un momento per quanto solenne.Vogliamo scavare fino in fondo nel cuore di questa storia, nella storia delle stragi rimosse, sepolte negli armadi della vergogna, figlia dei depistaggi operati fin da allora dai residuati nefandi del fascismo infiltrati nelle istituzioni dello stato. Fu scatenato allora in Sicilia un vero e proprio terrorismo politico-mafioso e statuale teso a bloccare con il ” vento del Nord” anche la costruzione di una cultura antifascista.. La strage di Portella della Ginestra, in cui caddero uccisi tanti lavoratori inermi, fu la prima strage di Stato, emblematica di questo processo. Per questo vogliamo andare oltre con tutte le ANPI d’Italia, nel nome della Resistenza e della Costituzione.

ANPI Palermo

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L’ANPI Nazionale: funerali di Stato per Placido Rizzotto, ma anche una seria operazione di verità

 

Il Comitato Nazionale ANPI sostiene fortemente e fa suo l’appello del Coordinamento Regionale ANPI Sicilia affinché lo Stato acconsenta allo svolgimento dei funerali di Stato per Placido Rizzotto, partigiano, martire della libertà e dei diritti. Ma in particolare sottolinea la necessità civile di andare oltre il rito, pur importante e significativo, per “scavare fino in fondo nel cuore di questa storia”, operando per la riapertura delle indagini, per raggiungere – insomma – la verità. Avvertiamo questo come un dovere, non solo nei riguardi della memoria di Rizzotto, ma anche in quelli del Paese tutto: senza la verità, senza il suo pieno accertamento, senza questo robusto anticorpo di civiltà, la democrazia risulta monca oltreché pericolosamente esposta a possibili ritorni di barbarie.

 

Per queste ragioni, siamo a chiedere, con particolare forza, che gli antifascisti, i partigiani, i democratici e le nostre strutture provinciali aderiscano all’appello ed esprimano, in ogni forma, una volontà ferma e determinata di certezza e di verità, nel ricordo affettuoso e partecipe di un uomo come Placido Rizzotto.

 

   Il Comitato Nazionale ANPI

 

Roma, 15 marzo 2012

L’ANPI SICILIA CHIEDE I FUNERALI DI STATO IN ONORE DI PLACIDO RIZZOTTO

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

DOPO 64 ANNI TROVATI I RESTI DEL PARTIGIANO PLACIDO RIZZOTTO. L’ANPI SICILIA CHIEDE IN SUO ONORE FUNERALI DI STATO

LA MAFIA DI CORLEONE AVEVA DECISO CHE DI PLATIDO RIZZOTTO PARTIGIANO E SEGRETARIO DELLA CAMERA DEL LAVORO DI CORLEONE, NON DOVEVA RESTARE NESSUNA TRACCIA E IL 10 MARZO DEL 1948 DOPO AVERLO TERRIBILMENTE SEVIZIATO, BUTTARONO IL SUO CORPO IN UNA FOIBA DI ROCCA BRUSAMBRA A POCHI CHILOMETRI DAL PAESE.

PLACIDO RIZZOTTO TORNATO A CORLEONE DALLA LOTTA PARTIGIANA,SI MISE SUBITO ALLA TESTA DEI CONTADINI IMPEGNATI PER IL RISPETTO DEI DECRETI EMANATI DAL PRIMO GOVERNO DI UNITA’ NAZIONALE CHE PREVEDEVANO L’ASSEGNAZIONE DELLE TERRE INCOLTE MAL CONTIVATE E PIU’ UMANI PATTI DI LAVORO. ANDAVANO AD OCCUPARE I FEUDI, CON LE ZAPPE LE BANDIERE DI VARI COLORI E TANTI CARTELLI CON LA SCRITTA “ LA TERRA A CHI LA LAVORA”

A CORLEONE LA MAFIA AGRARIA E LA PEGGIORE BORGHESIA POLITICA E REAZIONARIA, ANNI PRIMA, AVEVA GIA’ UCCISO ALTRI DIRIGENTI SOCIALISTI, TRA ESSI VERRO E BLOCCATO IL GRANDE MOVIMENTO DEI FASCI SICILIANI.

ORA, A DISTANZA DI BEN 64 ANNI AL NOSTRO MARTIRE EROE DELLA LIBERTA’ E DEL LAVORO, AL NOSTRO PARTIGIANO SINDACALISTA, VA RESTITUITA QUELLA TOMBA FIN’ORA NEGATA E LA CELEBRAZIONE DI FUNERALI DI STATO IN TUTTO IN SUO SIGNIFICATO E VALORE.

OTTAVIO TERRANOVA
Coordinatore ANPI Sicilia

Identificati i resti di Placido Rizzotto.

tratto da  , venerdì 9 marzo 2012, 10:11

 

Sono stati identificati con le prove del DNA, dopo 64 anni, i resti di Placido Rizzotto, partigiano (fu presidente dell’ANPI a Palermo), militante socialista e della CGIL, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, sequestrato, assassinato, infoibato il 10 marzo 1948 e fino ad oggi desaparecido.

Placido era in prima fila nelle lotte per la terra e perciò la mafia, con la collusione dei latifondisti e dello stato che aveva permesso Portella della Ginestra, lo assassinò e fu sempre impedito di fare giustizia. Con l’assassinio di Placido Rizzotto e di centinaia di altri lottatori sociali e con l’impunità garantita dalle coperture statali, con l’oggettiva, organica alleanza tra mafia e conservazione, si sono risolti i conflitti sociali, per la terra, per il lavoro, e alla Sicilia e al meridione è stato impedito progresso, giustizia sociale e sviluppo.

Adesso Placido, al quale dal 2001 è intitolata la cooperativa Libera Terra a Corleone, che semina nelle terre recuperate alla mafia il suo ricordo e la sua battaglia di dignità e giustizia, avrà una degna sepoltura. Ma giustizia ci sarebbe dovuta essere 64 anni fa per Placido e noi possiamo solo guardare indietro ai 64 anni rubati a lui e alla sua terra.

 

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