Etichettato: pace

BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA

“BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA”: appello congiunto ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, ACLI nazionali. Aderisce Don Luigi Ciotti.

15 Aprile 2017

 

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12 Marzo contro la guerra – Iniziativa a Catania promossa dall’ANPI

12 Marzo contro la guerra - locandina nazionale

12 Marzo contro la guerra

 

No alla Guerra in Libia
No ai Droni a Sigonella
No al MUOS a NiscemiSABATO 12  ALLE ORE 17,30       PRESIDIO SIT-IN  presso la Prefettura di Catania
L’ANPI Catania invita tutte le associazioni e le cittadine e i cittadini a partecipare al SIT-IN per La Pace

Siamo già in guerra.
Servizi segreti italiani, assieme a quelli francesi, inglesi, americani, preparano il terreno per un intervento militare che, secondo gli USA, dovrebbe gravare prevalentemente sulle Forze Armate Italiane.
Contro la Costituzione, il governo Renzi attribuisce ai servizi segreti il comando di reparti speciali dell’esercito, permette l’uso di Sigonella per incursioni aeree con i droni, insiste per la utilizzazione del MUOS di Niscemi e, mentre siamo già in guerra, il governo si copre di una prudenza istituzionale attendendo la formazione di un governo unitario libico mentre sono i nostri ”alleati” che non ne permettono la formazione. La Turchia e l’Arabia Saudita sostengono di fatto l’insediamento dell’ISIS. L’Egitto, che preme sulla Cirenaica, vive con gli aiuti USA ed addestra i suoi poliziotti con la collaborazione della Polizia Italiana (e di tanto in tanto si esercitano alla tortura su nostri connazionali).
Un intervento militare in Libia è in diretto contrasto con i nostri interessi nazionali e con quelli degli stati confinanti (Tunisia, Algeria) e coinvolgerà le popolazioni locali in nuovi lutti, miserie ed emigrazioni
Occorre fermare la subalternità del governo italiano agli USA, la lunga schiavitù alle servitù della NATO, alle spinte alla guerra, sconfiggere la campagna di stampa per la militarizzazione del conflitto, difendere la Costituzione Italiana che impone il ripudio della guerra.
Prima che sia troppo tardi vediamoci

Sabato 12 marzo alle ore 17.30

Lettera ad una mamma tedesca – Ignazio Buttitta

Mamma tedesca,
ti scrivi ddu surdatu talianu
chi t’ammazzò lu figghiu.
Mmaliditta dda notti
e l’acqui di lu Piavi
e li cannuna e li bummi
e li luci chi c’eranu;
mmaliditti li stiddi
e li prigheri e li vuci
e lu chiantu e li lamenti
e l’odiu, mmaliditti!

Mamma tedesca,
iu, l’assassinu
ca t’ammazai lu figghiu:
comu pozzu dòrmiri
ed abbrazzari li me picciriddi?
Comu pozzu passari
mmezzu a l’omini boni
senz’essiri assicutatu,
e crucifissu a lu muru?

Mamma tedesca,
matri di tuttu lu munnu,
vi chiamu!
Ognuna,
la petra cchiù grossa
vinissi a ghittalla
supra di mia:
muntagni di petra,
muntagni di petra,
scacciati la guerra.