Etichettato: migranti

Quando sormonta il disgusto: Stati Uniti, perversa caccia ai migranti

Nell’enorme  “caccia agli Umani” praticata nel corso di questi ultimi anni in molte realtà internazionali ormai siamo abituati a  tutto. Nell’opinione pubblica nazionale e internazionale, pur persistendo minoranze caratterizzate da civismo e forte senso democratico e solidarietà,  vince la cloroformizzazione di massa e l’individualismo più sfrenato. Biecamente si plaude alle iniziative di tanti Governi scatenati nel perseguimento di un nuovo modello di “difesa della razza”, accompagnate dalle azioni di maggioranze rumorose che, mentre rimangono sazi dagli inganni imposti dalla liberalizzazione e della globalizzazione delle merci a prezzo sempre più basso,  a seguito dello sfruttamento degli altri, materializzano il proprio sfogo di novelli robot teleguidati nel coltivare e nel praticare l’odio nei confronti di altri propri simili, appellati: migranti, profughi, clandestini. Continua a leggere

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CLANDESTINI VERSO LA FRANCIA: IERI I PARTIGIANI, OGGI I MIGRANTI

Un articolo pubblicato dal quotidiano “La Repubblica” (della giornalista Brunella Giovara) – a tutta pagina – con il titolo: “Sulle Alpi la fuga infinita dei migranti con i sandali a dieci gradi sotto zero” riporta violentemente alla memoria le drammatiche traversie di partigiani, uomini e donne, che durante la Lotta di Liberazione attraversavano, in armi, costantemente e senza esitazioni, le montagne fra l’Italia e la Francia.

 

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«Ministro Minniti mi incontri, le racconto l’orrore»

articolo del 07 novembre 2017 di Daniele Biella pubblicato su vita.it

Gennaro Giudetti, 26 anni, volontario dell’ong Sea-Watch, ha recuperato con le proprie mani decine di persone salvandole da morte certa e un bambino senza vita nel naufragio di ieri 6 novembre 2017: «Ho visto con i miei occhi il folle comportamento dei militari libici, che picchiavano chi voleva raggiungerci e ci lanciavano patate. L’Italia blocchi l’accordo con la Libia». Ecco il suo racconto senza filtri

“Una volta tornato a terra voglio incontrarla, ministro Marco Minniti. Io, italiano fino al midollo, voglio raccontarle quello che ho visto con i miei occhi. Come ho recuperato dal mare il corpo di un bambino di 3-4 anni annegato e poi sono stato ore a consolare la madre, come noi volontari dell’ong Sea-Watch abbiamo preso uno a uno, a braccia, 58 persone dall’acqua. E come la Guardia costiera libica lì di fronte ha agito in modo disumano, lasciando decine di persone in mare ad annegare senza lanciare salvagenti e picchiando chi non voleva essere preso da loro per non tornare in Libia e voleva invece venire sulla nostra nave, dove vedeva al sicuro i fratelli, le mogli, i padri. È stato straziante vivere tutto questo, ma conto di descriverglielo personalmente, caro ministro. E, sempre da italiano, voglio chiedere scusa alla mamma di quel bambino, a tutte le persone che stanno avendo sofferenze indicibili nel tentativo di raggiungere l’Europa”. Gennaro Giudetti, 26 anni, ha la voce ancora spezzata e non riesce a dormire e mangiare quando lo raggiungiamo al telefono: meno di 24 ore fa è stato suo malgrado protagonista, nella giornata di lunedì 6 novembre, di un dramma assurdo in mare in cui 5 persone sono state recuperate senza vita dalla nave Sea-Watch 3 “ma almeno altre 30 erano già annegate e non siamo riuscite a recuperarle perché dovevamo dare priorità a issare sul gommone di salvataggio chi era ancora vivo”. In tutto 105 sono le persone sopravvissute al naufragio, tra i 58 ora a bordo dell’ong (in procinto di sbarcare con il corpo senza vita probabilmente a Pozzallo dato che il ministero ha negato l’approdo a Lampedusa anche se molto più vicina) e le altre 47 prese dalla Guardia costiera libica e riportate indietro, alla fine di una dinamica da discesa nell’inferno che Giudetti racconta a Vita.it senza filtri e che si può capire anche dal video girato da un altro volontario di Sea Watch.

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Per non dimenticare, per reagire alle nuove tragedie

Per non dimenticare, per reagire alle nuove tragedie

Il 3 Ottobre 2013 più di 368 migranti morirono di fronte all’isola di Lampedusa. Prima e dopo questa data tanti uomini e donne sono morti e continuano sempre più a morire nelle acque del Mediterraneo, oltre 5000 solo nel 2016.
Però le notizie arrivano sempre meno al grande pubblico. Gli accordi con i paesi terzi, soprattutto con la Libia, fatti dal nostro governo e dalla UE danno frutti: migranti catturati, uccisi, torturati, respingimenti, naufragi ma… lontano dai nostri occhi.
Noi continuiamo a chiedere verità e giustizia per i Nuovi Desaparecidos e denunciamo i crimini e l’ipocrisia del nostro governo. Domani mattina al porto di Catania arriverà la nave della Guardia Costiera Dattilo con 760 migranti e 3 salme, quante altre morti dovremo attendere per reagire?

Nel Mediterraneo mai più naufragi, l’Europa fortezza è causa delle stragi!

Ct 3 ottobre 2017 Rete Antirazzista Catanese

https://www.facebook.com/sosmeditalia/posts/1932390520344266?pnref=story

https://askavusa.wordpress.com/03102013-il-naufragio-della-verita/

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ae87096e-f862-40e7-95fb-84c85c944d05.html

Nuovi Diritti di Cittadinanza: “giocano” sulla pelle dei bambini

Ultradestre, destre, centristi, semicentristi, esperti di equilibrismo, penta stellati, rimasugli di tutte le risme, voltagabbana, retori egocentrici, “ tengo famiglia”, professionisti dell’egoismo, quaquaraquà a tempo pieno, “professionisti” improvvisati della politica, falsificatori di notizie, esperti nello stare a galla, etc., congiurano contro i bambini, creature innocenti.

Sono pronti a tutto pur di negare il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai bambini e ragazzi figli di profughi e migranti,  nati, cresciuti e acculturati in Italia, che attualmente vivono nel limbo dell’assoluta negazione della cittadinanza. Rigettano gli obiettivi, peraltro non “estremisti”, largamente mediata, della proposta di legge già approvata nella Camera dei Deputati il 10 ottobre 2015.

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Io preferirei di no

 

È in corso un nuovo sterminio di massa.

Donne, bambini, uomini, intere famiglie costrette a fuggire dalla guerra e dalla fame. Costretti a farlo indebitandosi, subendo violenze e torture nelle carceri libiche, rischiando di annegare, di morire di sete e di ustioni da carburante su barconi fatiscenti.migranti-detenzione
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Lettera Aperta alla rete antirazzista catanese

Lettera Aperta alla rete antirazzista catanese

L’Associazione Nazionale Partigiani Italiani Palermo Comandante Barbato esprime la propria ferma condanna alla grave provocazione di un gruppo dichiaratamente razzista e xenofobo “Generazione Identitaria” che punta ad una provocazione paramilitare per negare il rispetto dei diritti umani sanciti dalle leggi internazionali e dai principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale nata dalla Resistenza e dalla lotta di Liberazione dal fascismo e dal nazismo. Aderisce pienamente all’appello lanciato con “lettera aperta” a tutti i presidii dello Stato perché blocchino sul nascere una provocazione antiumanitaria e razzista.

Ottavio Terranova Presidente ANPI Palermo Coordinatore ANPI Sicilia

Angelo Ficarra Vicepresidente vicario Anpi Palermo

Palermo 24 luglio 2017

Si neghi l’approdo alla nave dei neofascisti C-Star

Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Al Presidente della
Regione Sicilia, Al Prefetto di Catania, Al Questore di Catania, Al
Presidente dell’Autorità Portuale di Catania, Al Comandante della
Capitaneria di Porto di Catania, Al Sindaco di Catania

Intorno a martedì /18 luglio 2017/, come reso noto dagli organi di
stampa, è previsto l’arrivo al porto di Catania della nave C-Star,
lunga 40 metri, costruita nel 1975, battente bandiera dello stato
africano di Gibuti. Tale imbarcazione è stata noleggiata dal gruppo
dichiaratamente razzista e xenofobo “Generazione Identitaria” per
respingere, attraverso azioni paramilitari, i migranti che tentano di
attraversare il mar Mediterraneo, intralciando così i preziosi
salvataggi delle ONG delle navi umanitarie, sempre più criminalizzate.

La sosta nel porto di Catania o di altri porti siciliani sarebbe
funzionale all’imbarco delle provviste necessarie alla “missione” e
all’imbarco di “volontari” arruolati nell’operazione paramilitare.

Le seguenti associazioni firmatarie chiedono alle Autorità in indirizzo
di impedire l’utilizzo delle infrastrutture portuali alla nave C-Star
attualmente nella disponibilità dell’organizzazione “Generazione
Identitaria” e di prendere posizione in tal senso verso le autorità
competenti. Sarebbe infatti a nostro avviso assai grave che si
concedesse l’attracco e l’utilizzo delle infrastrutture pubbliche a
organizzazioni che hanno l’intento di compiere azioni paramilitari nel
mar Mediterraneo, intercettando imbarcazioni di migranti e arrogandosi
il diritto di intervenire consegnando i naufraghi alla guardia costiera
libica e violando di fatto l’obbligo di legge che vuole
l’accompagnamento verso il porto più sicuro, che non è certo quello
libico.

Temiamo inoltre che la presenza di una nave non coordinata con la
Guardia costiera possa ostacolare le operazioni di salvataggio con
grave pericolo per i naufraghi e per il personale operante in mare. Si
tratta di un’operazione razzista alimentata da una propaganda falsa e
tendenziosa, che non possiamo avallare con alcun tipo di supporto
logistico o silenzio istituzionale.

**

*Le seguenti associazioni indicono da martedì 18 luglio una campagna di
vigilanza antirazzista ed antifascista al Porto di Catania*

Rete Antirazzista Catanese, Comitato NoMuos/NoSigonella, Catania Bene
Comune, USB fed.Ct, Città Felice, La RagnaTela, Cobas Scuola-Ct, Red
Militant, PRC- Ct, PCI fed.Ct, ARCI-Ct, Associazione DIritti e
Frontiere(ADIF), Collettivo Politico Experia, Sinistra Anticapitalista,
Rugby I Briganti ASD Onlus – Librino, La Librineria, OPEN MIND lgbt e
FEMMINISTORIE, CENTRO GAPA, I Siciliani Giovani, Movimento Laikal,
ALTERNATA SILOS cooperativa sociale WELLcHOME Sprar Roma di Idea Prisma
82 cooperativa sociale, Azione civile Catania, Circolo Città-Ct
Futura, LILA-Ct, Missionari Comboniani Palermo, L’ Associazione di
Promozione Sociale METICCIA Lecce, Mundi Pacem, La Bottega del Barbieri
Blog, Mediterraneo Sicilia Europa onlus, …

Info-adesioni: catanianofrontex@gmail.com

http://www.tpi.it/mondo/europa/italia/generazione-identitaria-intervista/#
<http://www.tpi.it/mondo/europa/italia/generazione-identitaria-intervista/&gt;

http://www.osservatoriorepressione.info/gioventu-identitaria-allassalto-dei-migranti/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/13/contro-migranti-e-ong-arriva-c-star-salvarsi-mare-sara-una-lotteria/3725934/

http://www.agi.it/cronaca/2017/07/15/news/parte_c-star_la_nave_nera_contro_le_ong_nel_mediterraneo-1958942/

http://www.a-dif.org/2017/07/11/i-ministri-dellinterno-ed-il-codice-di-condotta-per-le-ong-prove-tecniche-di-stato-di-eccezione-adesso-le-stragi-avranno-i-nomi-dei-responsabili/

Catania, 14 luglio: LA FELTRINELLI PRESENTA “WELCOME TO ITALY” GUIDA PRATICA PER I MIGRANTI

*CATANIA: LA FELTRINELLI PRESENTA “WELCOME TO ITALY” GUIDA PRATICA PER I MIGRANTI*

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_*Venerdì 14 luglio,ore 18:00, alla libreria di via Etnea 285

*Presentano la guida: *

*Lucia Borghi (Borderline Sicilia Onlus), *

*Davide Carnemolla (Welcome to Europe) e*

*Alfonso Di Stefano (Rete Antirazzista Catanese)*

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