25 novembre 2017 La Ragna-Tela

25 novembre 2017

La Ragna-Tela

Rete femminista catanese di donne e uomini affinché ogni violenza sessista abbia fine

ragnatela

Iniziative inerenti alla Giornata internazionale contro la violenza maschile alle donne dedicate alle 26 donne migranti nigeriane barbaramente uccise nel Canale di Sicilia

Giovedì 23 Novembre 2017, ore 18.30

#MeToo – #quellavoltache L’esplosione della forza e del coraggio delle donne Intervengono: Mirella Clausi, Luciano Nigro, Giusi Milazzo, Luca Cangemi. Sezione PCI Olga Benario vicolo Beritelli 7 Catania A seguire cena sociale.

Venerdì 24 Novembre, ore 20.00

presentazione del libro Libere di amare. Aleksandra Kollontaj, femminismo e rivoluzione di Pina La Villa. Ne discutono Anna Di Salvo Giusi Milazzo. Circolo Città Futura Via Caronda 147 Catania

Sabato 25 Novembre ore 8.30

Caltagirone: Corteo Cittadino con partenza dalla stazione ferroviaria. Ore 11.00 Convegno “Violenza sulle Donne Come Fermarla?” Salone di Rappresentanza del Municipio

Sabato 25 novembre, ore 17.00-20.00

DA UOMO A UOMO, La violenza maschile alle donne riguarda gli uomini: PARLIAMONE!!… Incontro organizzato dalla rete La Ragna-Tela e dagli “Uomini contro la violenza maschile alle donne”. Interventi, letture, mostra “Non voglio abituarmi”, performance teatrali, percussioni-“Danze dal mondo”. A seguire volo di lanterne cinesi. Piazza Università Catania

Sabato 25 novembre ore 20.00

La Ragna-Tela aderisce alla Manifestazione “Le strade libere le fanno le donne che le attraversano”. Avvio corteo Piazza Università

Giovedì 30 novembre ore 18.30

Conversazione sulle esperienze di violenza a partire da letture di brevi testi scelti. a cura del Comitato Popolare Antico Corso, un nuovo appuntamento di “Da Donna a Donna” Via Torre del Vescovo18/A Catania

La Città Felice, LILA Catania, Penelope, Akkuaria, Sezione PCI Olga Benario, COBAS Scuola, Centro Koros, Animal Thèatron, Rete antirazzista catanese, Comitato popolare Antico Corso, AGEDO, Mama Kreis, Grazia Giurato, Comitato abitanti di Piazza Federico di Svevia, Catania Bene Comune, SUNIA, Uomini contro la violenza maschile alle donne, Metis Catania counseling filosofico.

Aderiscono: Femministorie, Open Mind lgbt, Circolo Città Futura, ANPI Sicilia, Comitato NoMuos NoSigonella, USB Catania, Le Rebeldesse, Officina Rebelde, Mamme No Muos Caltagirone, Anpi Catania, Unione Degli Studenti, Coordinamento Democrazia Costituzionale Catania, Azione Civile, Gruppo Sakalesh Palermo, Comitato No Pua, Csp Graziella Giuffrida…..

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Sicilia, una preoccupante deriva elettorale

sicilia-768x768Il valore nazionale del voto nell’isola. Il diffuso astensionismo. La vittoria delle destre. Il problema degli impresentabili e l’urgenza dell’impegno unitario per la legalità

Articolo di Ottavio Terranova (coord. ANPI Sicilia – pres. ANPI Palermo)

pubblicato su patria indipendente, periodico dell’ANPI

E’ normale dar voce ai fascisti di Casa Pound?

Il dibattito sull’etica del discorso pubblico scade spesso in un’incontestabile eguaglianza delle opinioni, molto comoda per chi non vuole schierarsi.

Noi ci schieriamo, come fatto in passato e come faremo in futuro.

Ecco il nostro contributo al dibattito

*
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Stavo titolando «Ciao, ciao La7»… ora aggiungo anche Rai 3: portano in
“prima pagina” televisiva Casa Pound.

SDEGNO. Grave, gravissimo, inaudito. Calpestare così i valori
democratici che reggono la nostra Repubblica, la coscienza civile e
antifascista dei cittadini italiani.

E’ avvenuto giovedì scorso in una trasmissione serale di La 7, si è
ripetuto oggi pomeriggio nella trasmissione gestita dalla giornalista
Lucia Annunziata, portare alla ribalda un rappresentante di primo piano
di questa organizzazione. Come se Casa Pound fosse integerrimo paladino
dei valori costituzionali.

Questo avviene mentre l’ANPI e le organizzazioni democratiche richiedono
ripetutamente il rispetto delle norme costituzionali e delle leggi
vigenti riguardo le manifestazioni di stampo fascista e razzista, e
molte organizzazioni politiche e di rappresentazione della società, non
presenti in parlamento, sono costantemente discriminate.

Eppure cresce l’indignazione spontanea dei cittadini: Genova.*

domenico stimolo

*(e non solo lì, per fortuna nota di redazione sito ANPI Sicilia)

 

«Ministro Minniti mi incontri, le racconto l’orrore»

articolo del 07 novembre 2017 di Daniele Biella pubblicato su vita.it

Gennaro Giudetti, 26 anni, volontario dell’ong Sea-Watch, ha recuperato con le proprie mani decine di persone salvandole da morte certa e un bambino senza vita nel naufragio di ieri 6 novembre 2017: «Ho visto con i miei occhi il folle comportamento dei militari libici, che picchiavano chi voleva raggiungerci e ci lanciavano patate. L’Italia blocchi l’accordo con la Libia». Ecco il suo racconto senza filtri

“Una volta tornato a terra voglio incontrarla, ministro Marco Minniti. Io, italiano fino al midollo, voglio raccontarle quello che ho visto con i miei occhi. Come ho recuperato dal mare il corpo di un bambino di 3-4 anni annegato e poi sono stato ore a consolare la madre, come noi volontari dell’ong Sea-Watch abbiamo preso uno a uno, a braccia, 58 persone dall’acqua. E come la Guardia costiera libica lì di fronte ha agito in modo disumano, lasciando decine di persone in mare ad annegare senza lanciare salvagenti e picchiando chi non voleva essere preso da loro per non tornare in Libia e voleva invece venire sulla nostra nave, dove vedeva al sicuro i fratelli, le mogli, i padri. È stato straziante vivere tutto questo, ma conto di descriverglielo personalmente, caro ministro. E, sempre da italiano, voglio chiedere scusa alla mamma di quel bambino, a tutte le persone che stanno avendo sofferenze indicibili nel tentativo di raggiungere l’Europa”. Gennaro Giudetti, 26 anni, ha la voce ancora spezzata e non riesce a dormire e mangiare quando lo raggiungiamo al telefono: meno di 24 ore fa è stato suo malgrado protagonista, nella giornata di lunedì 6 novembre, di un dramma assurdo in mare in cui 5 persone sono state recuperate senza vita dalla nave Sea-Watch 3 “ma almeno altre 30 erano già annegate e non siamo riuscite a recuperarle perché dovevamo dare priorità a issare sul gommone di salvataggio chi era ancora vivo”. In tutto 105 sono le persone sopravvissute al naufragio, tra i 58 ora a bordo dell’ong (in procinto di sbarcare con il corpo senza vita probabilmente a Pozzallo dato che il ministero ha negato l’approdo a Lampedusa anche se molto più vicina) e le altre 47 prese dalla Guardia costiera libica e riportate indietro, alla fine di una dinamica da discesa nell’inferno che Giudetti racconta a Vita.it senza filtri e che si può capire anche dal video girato da un altro volontario di Sea Watch.

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Puttane antifasciste: 5 appuntamenti in Sicilia per Matteo Dalena

Si chiamano Annita Amadelli, Celestina Bradaleone, Antonia Catanzaro, Francesca Frasca, Grazia Granata e Maria Vetrano le prostitute siciliane di sentimenti antifascisti schedate nel Casellario Politico Centrale. Le storie di vita di alcune di queste donne fanno parte della ricerca dello storico, giornalista e vicepresidente ANPI Provincia di Cosenza, Matteo Dalena, impegnato dal 24 al 29 ottobre in un ciclo di presentazioni in tutta la Sicilia di «puttane antifasciste nelle carte di polizia» (ilfilorosso, 2017).

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Questa la sinossi del libro:

Ammonite, recluse, internate, confinate, soggette a oblio. Non partigiane, né eroine. Particelle minime, fascinose perché piccole, rare, difficili da distinguere, afferrare. Figure sbiadite, dimoranti nei bassi di città cadenti dove l’esercizio della prostituzione è anticamera del crimine ma contenitore di piccole, quotidiane, resistenze al fascismo. Quale il rapporto tra queste donne dalla perduta fama e gli agenti di pubblica sicurezza? Quali le leggi vigenti e i provvedimenti adottati? Una ricerca storica su un gruppo di 27 prostitute di tutta Italia schedate dal regime, condotta nelle carte del Casellario Politico Centrale dell’Archivio Centrale dello Stato.

Dal quartiere di San Berillo a Catania fino a Favara, da Caltanissetta a Palermo e Termini Imerese, Dalena sarà ospite di una serie di associazioni tra cui ANPI e ARCI.

Dalla introduzione di Maria Pina Iannuzzi, presidente ANPI Provincia di Cosenza “Paolo Cappello”:

La Resistenza ha rappresentato, nelle sue numerose sfaccettature, una significativa tappa del percorso emancipativo femminile, determinando per la donna un universo simbolico nuovo. Sono decine di migliaia le donne che hanno combattuto il nazifascismo affrontando arresti, violenze e deportazioni, che sono uscite di casa per prendere parte alla Resistenza e vi hanno fatto ritorno, spesso dimenticate, a guerra finita. Francesca, Agnese, Emilia, Palmira, Filomena, Maria, Celestina, Giuseppa, Romana, Michelina, Giovannina, Paolina, Grazia, Annunziata, Irma, Vittoria, Adele, Cecilia, Candida, Cunegonda, Teresa, Italia, Libera, come scrive Matteo Dalena, «non sono partigiane né eroine», non hanno partecipato in prima linea alla Resistenza. Sono però donne altrettanto ribelli e coraggiose che, nell’ombra più assoluta, hanno vissuto esistenze antifasciste. Al momento del mio insediamento, circa un anno fa, in seno al comitato provinciale ANPI Cosenza, ho fortemente voluto creare sin dai primi giorni una commissione di studi storici che potesse portare alla luce nuovi spunti di riflessione e al tempo stesso raccontare storie di antifascismo ancora poco o per nulla conosciute. Si aprono dunque i Quaderni Storici di ANPI Cosenza con questo volume che racchiude una ricerca appassionata e di grande forza espressiva.

Matteo Dalena è scrittore infaticabile, storico, poeta intimo e civile, e come pochi riesce a diventare cantore di memorie dimenticate. È per me prezioso compagno di viaggio nelle attività resistenti del direttivo ANPI e membro attivo della commissione storica. I nomi e i volti anonimi delle donne che lo storico ci restituisce in queste pagine trasudano dignità. Donne determinate, scomode, insubordinate che con caparbietà hanno scelto l’impervio cammino dell’autonomia. Donne ingabbiate in stereotipi, mosse dalla volontà di autodeterminarsi nel presente e per il futuro, impegnandosi per cambiare sé stesse e la società attorno, pronte a rovesciare la subalternità, a provocare la morale e la cultura dominanti che il fascismo esaspererà. Storie che testimoniano la difficoltà e al tempo stesso il tenace impegno di stare dentro alle cose, di non subire l’ambiente circostante o la morale imperante.

Memoria Oggi

Abbiamo voglia di vederti. Giovedì 19 ottobre alle 16,00 presso la Real Fonderia Oretea ( alla Cala) secondo incontro/riflessione aperta sul recupero della memoria. Giornata antifascista intorno ai familiari di quanti hanno lottato per la Libertà e per la Dignità Umana, accanto con gioia al nostro 95enne Partigiano dell’Ellas, Peppino Benincasa, sopravvissuto alla strage di Cefalonia in partenza per l’America, che vogliamo festeggiare.Ti abbracciamo
Sarà proiettato il documentario in memoria del partigiano Calogero Bracco di Petralia Sottana realizzato da alunni della Scuola Luigi Sturzo di Bagheria con la regia del prof La Mantia che partecipano all’incontro. 
Ti aspettiamo

ALLE  FORZE POLITICHE E AI CANDIDATI PER LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI

Lettera inviata oggi 16 Ottobre ai candidati alla Presidenza della Regione Sicilia e ai Gruppi Parlamentari presso l’ARS.

Il Coordinamento Regionale Sicilia dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ritiene opportuno sottoporre alla Vs. attenzione  il testo del comunicato stampa diramato in data  28 settembre c.a.: “Appello del Coordinamento Regionale Siciliano ANPI alle forze politiche e ai loro candidati per le prossime elezioni regionali

In attesa di Vostre valutazioni porgiamo Cordiali Saluti

 Il Coordinatore regionale

Ottavio Terranova

Palermo, 16 Ottobre 2017 Continua a leggere

Porre la fiducia sulla legge elettorale è un fatto di particolare gravità

Il comunicato della Segreteria Nazionale ANPI

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Forza nuova non deve marciare su Roma. Organizziamo la risposta antifascista, democratica e popolare!

È ora di dire basta. Non vengano ammesse alle elezioni liste esplicitamente o implicitamente fasciste e razziste

Il comunicato della Segreteria nazionale ANPI a seguito della richiesta del Coordinamento ANPI Sicilia di un riesame delle motivazioni che hanno ammesso CasaPound a partecipare alle elezioni del 5 novembre

Il comunicato della Segreteria nazionale ANPI:

“La presenza della lista di CasaPound alle prossime elezioni regionali in Sicilia desta sconcerto oltreché preoccupazione. Sono ben noti infatti, anche perché dichiarate, non solo le radici da cui trae azione e pensiero questa associazione, ma anche le modalità del suo operato “politico” che si traducono spesso in iniziative di violenza e prepotenza. Vanno segnalate, per esempio, a Milano e di recente a Grado le incursioni di questi signori nel corso delle sedute dei Consigli comunali che di fatto hanno bloccato con virulenza l’attività istituzionale e democratica. Vanno segnalati gli slogan e le prese di posizione che si pongono in una linea marcatamente razzista. Ci si chiede dunque come si possa continuare a tollerare questo continuo sfregio della Costituzione e dei fondamenti, dunque, della convivenza civile. È ora di dire basta e continuiamo con forza, in questo senso, a fare appello alle Istituzioni preposte e in particolare al Ministro dell’Interno perché vengano impartite istruzioni precise a tutti gli organismi dipendenti o comunque interessati (comprese le Commissioni elettorali ) perché non vengano ammesse liste che abbiano esplicitamente o implicitamente connotazioni fasciste e/o razziste”.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

12 ottobre 2017