A Udine: conferenza PORTELLA DELLA GINESTRA a 70 anni dalla strage lavoro, dignità, legalità, diritti

A Udine: conferenza PORTELLA DELLA GINESTRA a 70 anni dalla strage lavoro, dignità, legalità, diritti

Art. 1 della Costituzione Italiana “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

PORTELLA DELLA GINESTRA a 70 anni dalla strage lavoro, dignità, legalità, diritti

Martedì 30 maggio 2017 – ore 18.00 sede ANPI di Udine – Via Brigata Re, ex Caserma Osoppo

Intervengono:

Ottavio Terranova, Coordinatore Regionale ANPI Sicilia – “Portella della Ginestra: il primo delitto di stato dell’Italia repubblicana”

Michela Martin, CGIL Udine – “Il lavoro che manca: le lotte bracciantili del secondo dopoguerra in Provincia di Udine alle odierne lotte dei lavoratori”

Luca Fabris e Petro Barbetta, Presidio studentesco di Libera Udine – intitolato a Cosimo Cristina – “Memoria, impegno, corresponsabilità”

Nel corso della serata verrà proiettato il video “Portella della Ginestra 1° maggio 2010″ di Ottavio Terranova

Introduce: Flavio Fabbroni Storico dell’ANPI

Coordina: Antonella Lestani Presidente Sezione ANPI Città di Udine

Tratto dal sito ANPI Udine: A Udine: conferenza PORTELLA DELLA GINESTRA a 70 anni dalla strage lavoro, dignità, legalità, diritti | ANPI

Catania 18 Maggio: presidio in solidarietà alle ONG che salvano le vite umane nel Mediterraneo

Solidarietà alle navi umanitarie che hanno salvato migliaia di vite umane

Fermiamo la campagna di criminalizzazione nei loro confronti!

Condanniamo la vile provocazione dei fascisti!

Nella notte del 12 maggio all’interno del porto di Catania un gommone con a bordo 4 provocatori fascisti ha tentato di fermare la nave Aquarius di SOS Mediterranèe in partenza per un’operazione di soccorso. Se questi teppisti, alcuni venuti dall’Austria, appartenenti a “Generazione identitaria”  arrivano a tanto è perché pensano di strumentalizzare ed esasperare un’ignobile campagna di diffamazione del prezioso intervento delle navi umanitarie. Chi ha interesse ad esasperare la situazione? Dalla fine dell’anno scorso l’agenzia Frontex e certi  “servizi segreti” dei governi europei diffondono infamanti e false accuse di collusione con i trafficanti alle ONG delle navi umanitarie, purtroppo buona parte dei mezzi di comunicazione, anziché verificare l’attendibilità delle fonti e dei fatti hanno amplificato il clima d’intolleranza verso i soccorsi in mare, oggettivamente giustificando i deliri xenofobi di forze politiche apertamente razziste, nonostante la “istigazione all’odio razziale” sia un reato perseguibile in base alla legge Mancino (n.205 del ’93).

Di certo intanto ci sono solo le operazioni di “soccorso”, meglio di cattura, svolte dalle motovedette libiche in acque internazionali, nelle stesse acque nelle quali fino a poche settimane fa operavano le navi umanitarie con la copertura delle navi militari europee. Interventi di “soccorso” che assumono le modalità, ed hanno i risultati, di veri e propri respingimenti collettivi, perché operati d’intesa con le autorità italiane.

Le navi umanitarie sempre più spesso sono testimoni di veri e propri sequestri di persona in acque internazionali, operati dalle navi della guardia costiera libica. Ogni intervento dei libici, per bloccare i gommoni in fuga, è segnato da una lista infinita di morti e di dispersi senza nome. Ancora oggi, come nello scorso fine settimana, morti e dispersi, e la responsabilità non può essere fatta ricadere su chi soccorre, ma su chi ha ritirato le navi più a nord o esegue soccorsi tardivi.

Invitiamo  l’associazionismo, i media e tutta la cittadinanza ad approfondire la conoscenza di questa tragica realtà ed a esprimere concretamente  la propria Solidarietà alle ONG delle navi umanitarie sostenendo economicamente le loro attività.

Giovedì 18 maggio ore 17

presidio in via Etnea, angolo via Prefettura

                                                                                                                                                                                                               Rete Antirazzista Catanese, Rete catanese contro il G7

Giovedì 18 maggio – Con gli occhi di Pompeo

Una serata, quella di giovedì 18 maggio a partire dalle 19,00, dedicata a Pompeo Colajanni ed a sostegno del progetto del documentario diretto da Enzo Rizzo “Con gli occhi di Pompeo” per la Pragma film. Nel corso della serata sarà proiettato il trailer del documentario, patrocinato dall’ANPI, dalla famiglia Colajanni e dall’Istituto Gramsci Siciliano. La serata sarà caratterizzata dalle musiche de Coro di canti partigiani di Matilde Politi, dall’intervento di Guido Politi e dal gradito ritorno alla consolle del Garibaldi del Dj Maurizio Catania.

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In memoria di Salvatore Militti partigiano catanese

Giorno 6 maggio è deceduto a Catania Salvatore Militti. Nato nel capoluogo nel 1922. All’atto dell’armistizio – 8 settembre 1943 – si trovava  a Cuneo, aggregato al 33° Reggimento fanteria.  Alcuni giorni dopo, rimasti senza ordini, constatato lo scioglimento di fatto dell’esercito, assieme ad alcuni commilitoni iniziò il viaggio di spostamento verso Roma. Dopo una serie di traversie si fermarono in una località dell’Emilia Romagna. Dopo alcuni mesi,  all’inizio del mese di marzo del 1944,  a seguito del bando di reclutamento obbligatorio delle classi 1922-1923 decretato dalla RSI, si aggregò alle formazioni partigiane – 143esima Garibaldi divisione Don Paquino – operativa nell’area territoriale di Reggio Emilia.

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Catania 30 0ttobre 2015 – Prefettura, consegna della medaglia d’onore

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Un altro partigiano ci lascia

Con immenso dolore annunciamo la morte del partigiano Salvatore Militti all’età di 95 anni avvenuta il 6/5/2017. Militti faceva parte delle brigate Garibaldi che operavano nella zona di Reggio Emilia.

I funerali si svolgeranno domani 8/5/2017 alle ore 16,00 in via Grasso Finocchiaro (Picanello) presso la chiesa di San Giuseppe.

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Genova ricorda Portella della Ginestra

dal sito del Comune di Genova:

Sindaco Doria: «Gli “ansaldini” e i morti nella strage di Portella martiri della libertà e della dignità del lavoro»

Dedicata anche al ricordo dei caduti di Portella della Ginestra la celebrazione per il 25 aprile allo stabilimento Ansaldo Energia di Campi. Sono intervenuti alla cerimonia, che si è tenuta mercoldì 19 aprile, il sindaco Marco Doria, il presidente dell’Anpi Massimo Bisca e Ivano Bosco, segretario generale della Camera del Lavoro

Testo Alternativo

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BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA

“BASTA CON QUESTO GIOCO ALLA GUERRA”: appello congiunto ANPI, ARCI, CGIL, CISL, UIL, ACLI nazionali. Aderisce Don Luigi Ciotti.

15 Aprile 2017

 

APPELLO RIVOLTO AI CATTOLICI AI VALDESI ED A QUANTI SI RICHIAMINO AI VALORI DEL CRISTIANESIMO E DELLA PACE.

 

Il Coordinamento ANPI Sicilia, raccoglie le accorate parole di Papa Francesco e l’appello unitario a firma del Presidente Nazionale della nostra Associazione e dei tre Segretari generali di CGIL, CISL e UIL, per un grande impegno in difesa della pace oggi più che mai in pericolo nel mondo, a seguito degli ultimi gravissimi eventi.

Prima e durante le trattative di Ginevra, per la riduzione degli armamenti nucleari, in Sicilia si creò con Pio La Torre, un vasto e convinto movimento unitario per lo smantellamento della base missilistica di Comiso, apportando così, anche la nostra regione, un concreto contributo agli accordi internazionali che ne seguirono.

Ora Comiso grazie a quell’impegno si è potuta trasformare da base missilistica e di morte, in aeroporto di pace e di incontro tra i popoli.

Oggi gli attuali armamenti, disponibili in tanti paesi, se usati, rappresentano più che mai, un grave pericolo, per la pace nel mondo.

Nella nostra Costituzione Repubblica è sancito che “l’Italia ripudia la guerra”.

Vi invitiamo pertanto, sia a Palermo che in Sicilia, durante il prossimo 25 Aprile, a manifestare ancora insieme, questo comune forte desiderio di pace.

IL COORDINATORE REGIONALE ANPI SICILIA

Ottavio Terranova

Palermo 20 Aprile 2017